Cronaca

Ritrovati in Ucraina i quadri rubati a Verona

Erano nascosti in teli di plastica fra la vegetazione su di un'isola fluviale in attesa di essere spostati in Moldavia, l'operazione è stata coordinata dalle forze dell'ordine ucraine ed italiane.

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Ritrovati in Ucraina i quadri rubati a Verona
Pierfrancesco Caira

La polizia di frontiera ucraina ha comunicato l’avvenuto ritrovamento delle opere d’arte sottratte lo scorso 19 novembre dal museo di Castelvecchio a Verona, le tele sono state rinvenute nella regione di Odessa il 6 maggio e il giorno successivo una perizia ha confermato la loro autenticità. La refurtiva era giunta in Ucraina tramite servizi di spedizioni postali internazionali ed è stata recuperata sull’isola di Turunciuk, sita lungo il fiume Dnestr, a pochi chilometri di distanza dal confine con la Transnistria, avvolta in teli di plastica e nascosta fra la fitta vegetazione; i quadri erano in procinto di venire trasferiti in Moldavia, all’operazione hanno preso parte anche polizia e carabinieri. A marzo erano scattati i primi 12 arresti da parte della Procura di Verona, 3 italiani considerati i basisti del colpo e 9 moldavi ritenuti gli esecutori materiali, le autorità tuttavia non hanno ancora comunicato in via ufficiale il numero delle persone finite in manette al termine dell’operazione.

Le tele rubate hanno un valore complessivo di circa 16-17 milioni di euro e i malviventi intendevano nasconderle nella zona di Odessa allo scopo di sviare le indagini, per poi rivenderle in un secondo momento ad acquirenti in Russia e Ucraina. La lista completa delle opere ritrovate ne include ben cinque del Tintoretto (“Banchetto di Baltassar”, “Giudizio di Salomone”, “Madonna allattante”, “Sansone” e “Trasporto dell’arca dell’alleanza”) e due della sua scuola (“Ritratto di ammiraglio veneziano” e “Ritratto maschile”), “Sacra famiglia con una santa” di Mantegna, “Dama delle licnidi” di Rubens, “San Girolamo penitente” di Jacopo Bellini, “Madonna della quaglia” del Pisanello, “Porto di mare” di Hans de Jode, “Ritratto di Girolamo Pompei” di Giovanni Benini e due dipinti di Giovanni Francesco Caroto (“Ritratto di giovane con disegno infantile” e “Ritratto di giovane benedettino”). Hanno espresso la propra soddisfazione sia il premier ucraino Poroshenko che il ministro Franceschini.

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