Politica estera

Intervista col vice Ministro Affari Esteri del Kosovo Gjergj Dedaj

Avviati rapporti di collaborazione tra il Kosovo e il Gran Principato di Dobrynia

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Intervista col vice Ministro Affari Esteri del Kosovo Gjergj Dedaj
Francesco Tiberio

BARI – In visita ufficiale presso l’ufficio di rappresentanza diplomatica del Gran Principato di Dobrynia, il vice Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Kosovo, S.E. Gjergj Dedaj, si è incontrato col principe prof. Antonio Tiberio di Dobrynia per una serie di colloqui riservati intesi a meglio conoscere le rispettive realtà statuali rappresentate, e a porre le basi d’avvio di relazioni diplomatiche e d’amicizia, d’interscambio culturale e costruttiva cooperazione economica tra le rispettive istituzioni.

Il Gran Principato di Dobrynia (che prossimamente aprirà la propria delegazione consolare in Kosovo diretta dal Console Generale Ing. Dritar Harapi, con la stretta collaborazione dalla Signora Migerta Kurtaja) sarà “trait d’union” ufficiale tra il Kosovo e l’Italia, a partire dalla Puglia come capofila, per tutti gli operatori del settore che vorranno portare all’attenzione governativa seri progetti e proposte d’investimento economico e finanziario nel settore delle infrastrutture, del turismo e della salvaguardia dell’ambiente, in uno dei paesi balcanici tra i più vitali e moderni, caratterizzato da una visione democratica ed europeista; come peraltro ha tenuto a sottolineare il vice Ministro Kosovaro al Sindaco Antonio Decaro e al vice Sindaco Pierluigi Introna nella successiva visita di cortesia al Comune di Bari durante la quale ha voluto anche ricordare i buoni rapporti che legano la nostra terra al suo popolo, un popolo storicamente fiero anche se duramente provato da una lunga e dolorosa guerra.

Con l’occasione, non potevamo non rivolgere qualche domanda al vice Ministro Gjergj Dedaj, personalità di grande umanità prima che intellettuale a tutto tondo quale professore di filosofia e sociologia, e noto politico di lungo corso.

kosovo3D: Eccellenza, sappiamo non essere questa la prima volta che Lei viene in Puglia: a Taranto nel 2013 per un convegno universitario sui temi dell’organizzazione della giustizia; a Bari nel 2014, per il simposio dell’Università degli Studi Aldo Moro sulla pace possibile nel Mediterraneo; e varie volte ancora. Dunque condivide l’idea della Terra di Puglia quale “Porta d’Oriente”, strategico ponte sull’area balcanica e mediterranea per il migliore interscambio di culture, conoscenze e relazioni fra i popoli dirimpettai?

R: Sono venuto anche altre volte in Italia, in vari comuni italiani. Stavolta sono qui sempre in visita ufficiale in rappresentanza del governo del Kosovo per stringere dei buoni rapporti di amicizia e collaborazione col Principato di Dobrynia, per favorire reciproci scambi culturali e di sviluppo di attività economiche, in cui il mediterraneo è centrale. Una prima visita, questa, preparatoria di un accordo bilaterale tra entrambi gli stati.

D: Se è vero che lo sviluppo di una qualsiasi nazione passa sui due binari della cultura e dell’economia, sul primo aspetto, quello culturale, per la formazione di una classe giovanile professionalmente preparata e inserita nei più ampi orizzonti europei, ritiene si stia facendo abbastanza affinché fra le Università kosovare e una rete di cooperazione con quelle dell’est si possa portare anche su uno scenario più vasto uno scambio di esperienze accademiche e progetti di ricerca più vicine alle esigenze dei giovani studenti di oggi?

R: Ho piacere anche di instaurare rapporti di conoscenza fra le nostre università kosovare, l’accademia del Gran Principato di Dobrynia e l’università Aldo Moro di Bari, rapporti sicuramente molto utili al mondo giovanile, soprattutto agli studenti kosovari che oggi hanno ancora qualche difficoltà per andare a studiare nei paesi esteri e dobbiamo aiutarli per liberi viaggi di studio e scambi di esperienze culturali nei settori della ricerca, dell’arte, della formazione specialistica, preparando per il loro futuro una rete di collaborazione interuniversitaria più efficace e d’ampie relazioni.

D: Due parole sull’aspetto dell’economia: secondo il nuovo rapporto della Camera di Commercio del Kosovo, l’economia e le imprese private del paese sono in una fase di crescita. L’aumento del business delle imprese private è stato registrato soprattutto nei settori edili, manifatturiero e del commercio. Segna il passo il turismo, nonostante le enormi risorse paesaggistiche e artistiche, forse a causa anche del costante problema delle infrastrutture, ma con soddisfazione si vedono aumentare gli investimenti esteri. Possiamo dire che siamo davanti ad un felice progresso, a un segno di maturità?

R: Sì, e contiamo su una concreta collaborazione economica col gran principato, con l’Italia, con la Puglia, in cui il Kosovo sia centrale per lo sviluppo dei settori della promozione turistica, storica, per piani di marketing, di investimenti nelle infrastrutture e in tanti altri progetti commerciali e finanziari d’interesse anche più largo, in tutte le aree di origine albanese, coinvolgendo imprenditori e operatori del settore desiderosi di nuove opportunità, in un paese di sicuro dal grande respiro europeo.

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