Arte, cultura e spettacolo

Una delle mille storie d’Italia che tutti i baresi dovrebbero conoscere

Una delle mille storie d’Italia che tutti i baresi dovrebbero conoscere
Antonio Catacchio

di Antonio Catacchio
Se cercherete il nome di “Tommaso Columbo” su google o su wikipedia, non troverete granchè, eppure quest’uomo, definibile come uno dei mille eroi d’altri tempi che sognarono un paese unico ed inimitabile, era un nostro concittadino.
Nato in Via Argiro n.56 il 19 agosto del 1844, all’età di 13 anni, si trasferì a Trieste, o meglio, come scrisse nei suoi memoriali… “fuori dalla mia patria“, per entrare nel Collegio Commerciale Mazzorana.
Probabilmente, tale indirizzo fu dettato dal padre, negoziante, che aveva intuito le sue inclinazioni per l’economia; infatti al suo rientro a Bari riuscì ad incrementare lo sviluppo dell’attività paterna, questo forse anche grazie agli studi effettuati in un posto diverso dalla sua città natale, prassi che molti giovani, ancora oggi, seguono “migrando” verso i paesi del nord, spesso fuori dalla propria patria, dove il livello qualitativo del servizio accademico e scolastico è supposto essere più elevato rispetto ai territori del sud del mondo.
Il 23 luglio del 1866, all’età di 21 anni, si arruolò come volontario nel  “Corpo dei volontari italiani, 6°Reggimento dei Garibaldini, 15° compagnia” capitanata dal Colonnello Giovanni Nicotera.Terza guerra d'indipendenza
Tommaso si trovò così a partecipare alla più ampia guerra austro-prussiana, per liberare le province della c.d. “Padania”, al tempo governate dai piemontesi,  mettendo volontariamente in gioco la propria vita per impedire l’invasione austriaca nei territori che, da poco più di tre anni, erano adesso diventati parte integrante della sua nuova patria: “L’Italia… Una E indivisibile!”.

Qualche malizioso potrebbe pensare che il grande affare dell’unificazione consistette proprio nell’impiego di risorse umane meridionali, dapprima in cambo bellico, e successivamente al secondo dopoguerra in campo industriale…
Società anonima di navigazione puglieseNel 1871 divenne consigliere della Camera di Commercio di Bari e nel 1876, soltanto 5 anni dopo, ne acquisì la Presidenza.
Nel 1875 venne eletto consigliere comunale e poco dopo costituì la “Società anonima di navigazione pugliese” che raggiunse in poco tempo una flotta complessiva di 47 navi passeggeri e miste, controllando quasi per intero i traffici mercantili adriatici.

150° Unità d'ItaliaTommaso era sicuramente un gran cavaliere, e di questo ne sono riprova le parole d’altri tempi da lui pronunciate nei confronti di Nina Chiesura, sorella d’un compagno d’armi veneziano, quando elegantemente le propose una unione con le seguenti: “Sento che sarei felicissimo, signorina, se potessi unire la mia sorte alla sua.

Questo è solo un accenno della storia di un italiano. L’intero ed avvincente racconto della vita di Tommaso Columbo resterà esposto fino al 18 aprile 2011 presso la sala Murat di Bari, insieme a documenti, cimeli e prodotti artistici nello spazio dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

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Antonio Catacchio
@tonykataklios

Nato a Bari nel freddo gennaio del 1979, non ha intrapreso esclusivamente l'Università della vita, come molti oggi vanno orgogliosamente sostenendo. Oltre a quella infatti si è anche laureato in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Bari nel 2009 con una tesi in diritto penale dal titolo "La frode informatica". Dopo aver sostenuto gli scritti per l'esame di avvocato nel dicembre 2011, si inerpica come un dedalo, nella realizzazione di un magazine online iniziando a studiare SEO, SEM e aprendo account online su social media d'ogni genere per iniziare a carpirne funzionamento ed evoluzioni. Tra un lavoro occasionale ed un altro a tempo determinato, dirige e conduce gli aspetti organizzativi del progetto corrieredellepuglie.com, di cui è il maggiore artefice. Nel 2013 fonda insieme a Claudio Santovito, Roberto Loizzo e Teresa Manuzzi l'Associazione InformAEticaMente.it, editrice del corrieredellepuglie.com.

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