Cronaca

La guerra civile in Libia

La guerra civile in Libia

di Leonardo Rinella

Siamo rimasti in pochi, pochissimi, a sdegnarci per i continui interventi armati che il nostro Paese compie in altri Stati sotto l’egida di “missioni umanitarie”, che tanto sangue stanno facendo versare anche ai nostri soldati. In particolare la missione militare in Libia, recentemente approvata dal nostro Parlamento, che comporta bombardamenti, anche se su obiettivi mirati, è una vera missione di guerra che, oltre ad essere “ripudiata” dalla nostra Costituzione, è condotta contro uno Stato che non solo non aveva mai compiuto nei nostri confronti atti ostili, ma aveva stipulato col nostro Paese un trattato di amicizia e di non ostilità, mai contestato.

North Atlantic Treaty OrganizationSi ribatte, anche da parte di quelle forze politiche cosiddette “pacifiste”, che noi siamo alleati Nato e quindi non possiamo dissociarci dalle iniziative di quell’alleanza.E’ facile replicare che, in primo luogo, la Nato è un’alleanza difensiva contro attacchi armati di altri Paesi e la Libia non ha mai mosso alcun attacco contro alcuno degli alleati. In secondo luogo non tutti i Paesi partecipanti alla Nato sono intervenuti in questa assurda attività di bombardamenti (vedi, fra tutti, la Germania), a dimostrazione che non trattasi di intervento obbligato.

LibiaAltro argomento portato dagli “interventisti” è che Gheddafi è un dittatore  e occorre difendere la popolazione della Libia da stragi in danno di innocenti civili. Peccato che la scoperta di Gheddafi come dittatore sia avvenuta solo di recente e non quando si stipulavano con lo stesso trattati economici e lo si riceveva fra mille onori e….baciamano. Inoltre il mondo è pieno di nazioni rette da dittatori; eppure contro questi non ci si rizela con interventi armati “umanitari”.
In un recente articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe Giacovezzo si chiedeva dove siano finiti i “pacifisti” italiani ed è amaro constatare che, sul punto, neanche la Chiesa cattolica sia intervenuta con decisione. Pensate quanto costa ogni raid aereo che porta morte e riflettere con quella spesa quanta fame nel mondo potrebbe essere eliminata. Ma i soldi per la guerra si trovano sempre; quelli per aiutare chi ha fame, mai.

(Leonardo Rinella, Procuratore Generale Onorario della Cassazione.)
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