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“I guardiani del destino”: la sfida all’impossibile

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“I guardiani del destino”: la sfida all’impossibile
Claudio Santovito

Essere in vantaggio sei punti percentuali sul proprio avversario per il posto di senatore dello stato di New York e perdere tutto per colpa di una foto imbarazzante, scattata ai tempi del liceo, è colpa del caso. Cercare, la sera stessa della sconfitta, le parole giuste per cadere in piedi, rifugiandosi nel bagno di un hotel e incontrare lì la donna della tua vita e non chiedere nessun recapito dopo averla baciata con passione, è colpa del destino.

Ci pensa il caso a far rincontrare su un pullman il politico David Norris (Matt Damon), e la ballerina Elise Sellas (Emily Blunt).

Il caso, appunto. Non il destino, che è in agguato e cerca di impedire l’incontro tra i due ragazzi, non prevista dal “piano”. Un destino scientificamente razionalizzato, pianificato e regolato, che assume le fattezze di una multinazionale, con tanto di Presidente e guardiani dotati – se non di poteri particolari – almeno di corsie preferenziali. Un’organizzazione verticistica e gerarchica composta da uomini a metà tra angeli in cravatta e adepti di una setta. Il Bureau di regolazione controlla che tutti gli umani seguano pedissequamente il piano assegnatoli, dal quale non possono assolutamente prescindere, nel loro stesso interesse.

I guardiani avvertono David il quale, per l’errore di uno di loro, li ha visti in azione ed è a conoscenza della loro esistenza: non dovrà rivelare a nessuno ciò che ha visto, pena il reset (azzeramento di ricordi, conoscenza ed emozioni, una sorta di lobotomia). E, naturalmente, non dovrà mai più rivedere la ragazza: i suoi sforzi di ritrovarla saranno inutili, perché il destino ha deciso così.

Tre anni dopo, ci pensa il caso (più forte del destino) a farli rincontrare: dallo stesso autobus, David scorge Elise che passeggia per strada. Scendere e andarsela a riprendere è un attimo. Persino i guardiani si trovano spiazzati da questo evento e intervengono con maggiore decisione.

Nel thriller sentimentale di Nolfi converge la concezione di un amore al centro di tutto, inserito in un quadro più generale di un romanticismo mai sciatto, con il giusto mix di azione e pathos, nel quale il protagonista David rivendica ostinatamente il proprio libero arbitrio sulle forze che manipolano e regolano il destino  e, conseguentemente, la possibilità di scegliere (“tutto quello che ho sono le scelte che faccio e io scelgo lei”).

Il piano non prevede un nuovo incontro e nemmeno una storia d’amore tra i due: solo così, infatti, lui potrà diventare presidente degli Stati Uniti e lei la più grande ballerina del mondo. Lo stesso incontro nel bagno, quella sera, era stato voluto dai guardiani perché, in relazione a quello, David era riuscito a pronunciare un discorso formidabile che aveva edulcorato la sconfitta e lo aveva tenuto in corsa per le successive elezioni. Il ragazzo riflette, capisce che la separazione è la soluzione migliore per entrambi. Durante un balletto, Elise si procura una distorsione alla caviglia (caso o destino? Destino!): David, in ospedale,  intuisce che quello è il momento per andarsene.

Quasi un anno dopo David apprende da un giornale che Elise sta per sposarsi con un suo ex: grazie ai suggerimenti e all’aiuto di uno dei guardiani (lo stesso che, tardando, ha innescato tutta la carambola) riesce a raggiungerla pochi minuti prima delle nozze, ancora in un bagno. Entrambi fuggono, cercando sempre una porta da aprire e braccati dai guardiani, riescono a raggiungere la terrazza del palazzo del Presidente. E lì scoprono che…

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Claudio Santovito
@clasantovito

Scrittore, giornalista. Specializzato in aviazione civile e trasporto aereo, mi occupo anche di cultura, inchiesta, curiosità dal mondo. Ho pubblicato, nel 2011, il mio primo romanzo "Tempo da dimenticare - Giallo nella notte barese" (Sentieri Meridiani Edizioni). Comunicazione, giornalismo digitale e Twitter le frecce nel mio arco. Ho un blog dedicato all'aviazione, "Notizie dal cielo". Rispondo io, a tutti, sempre. www.claudiosantovito.it - Twitter: @ClaSantovito

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