di Antonio Ragonese
A quanto pare la nuova trovata pubblicitaria della Benetton sta riscuotendo un discreto clamore mediatico. L’immagine del papa che bacia in bocca appassionatamente l’imam del Cairo (Ahmed Mohamed el-Tayeb) sarebbe geniale, se non fosse spudoratamente copiata dalla penultima copertina del giornale satirico francese Charlie Hebdo, recentemente vittima di un incendio doloso appiccato da alcuni integralisti islamici che non hanno gradito una vignetta del profeta che minacciava i lettori di 100 frustate se fossero morti dalle risate.
La reazione della rivista alle minacce degli islamisti è stata quella di mettere in copertina una caricatura del loro vignettista travolto in un umido bacio con un improbabile imam, e anteporre la scritta “L’amore vince sull’odio”.
Esattamente quello che Benetton sta proponendo nella sua nuova campagna pubblicitaria.
Quello che mi domando è se quelli della unhatefoundation.org, che già in passato aveva lanciato messaggi simili (un bacio tra Mahmud Abbas e il premier israeliano Benjamin, tra il leader nordcoreano Kim Jong-il e il presidente sudcoreano Lee Myung-bakNetanyahuhanno, tra la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, tra il presidente cinese Hu Jintao e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama) e che da una semplice e pubblica ricerca su di un qualsiasi arichivio “whois” per web domain reperibile in rete risulta avere come “registrant mail” l’industrial property di benetton, hanno almeno pagato il copyright alla rivista francese?
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