Arte, cultura e spettacolo

I vent’anni del World Wide Web e il decollo dell’era internettiana

I vent’anni del World Wide Web e il decollo dell’era internettiana

di Maria Curci
Lo scorso 14 novembre è caduto il ventennale della nascita del web o, più tecnicamente, World Wide Web. Opera realizzata anche e soprattutto grazie al lavoro del suo co-inventore e ricercatore statunitense Tim Berners Lee, il WWW consente di navigare in Internet usufruendo di un’ampia gamma di contenuti multimediali e di ulteriori servizi accessibili a tutti o quasi. In tal senso si parla di ipertesti, ossia i link o collegamenti che sono una caratteristica del web e i cui servizi possono essere messi a disposizione dagli stessi utenti internettiani.
Il web, tra le altre cose, permette a chiunque di poter diventare creatore-editore così da poter raggiungere milioni di persone sparse per il pianeta.
Il suo avvento ha indubbiamente favorito l’ascesa, nonché la crescita esponenziale, di Internet a tal punto che s’è cominciato sempre più a parlare di “era di Internet” o “era del Web” denotando un’influenza neanche tanto blanda nella società, in particolar modo quella occidentale. Ma d’altronde, va rilevato, la maggior parte delle tecnologie che sono state finora create hanno esercitato sempre un certo ascendente sulle società nelle quali si sono delineate finendo con l’influenzare stili di vita, relazioni interpersonali, bisogni, usi e scopi degli uomini che le abitano: è stato così con l’avvento delle tecnologie o media tradizionali quali la stampa, il cinema, la televisione, il computer, ed è così oggi con Internet e lo sviluppo del digitale-virtuale. Prima ancora, ciò avveniva con le prime rudimentali forme di media (strumenti di comunicazione di massa) quali i graffiti e le pitture parietali.
D’altronde, come sostiene Parsons nel suo saggio sui sistemi sociali tradizionali, ogni società ha una sua dinamica soggetta a tensioni e lesioni, che può evolversi o regredire per tutta una serie di meccanismi extraculturali i quali non sono generati dall’interno del sistema sociale ma, piuttosto, sono il prodotto di un’invenzione che se non si presenta al momento giusto o non viene utilizzata o, ancora, non è adeguata ai bisogni della società, subisce un’interruzione rapida circa il suo sviluppo (Parsons T., Sistemi di società1. Le società tradizionali).
L’ascesa di Internet e del mondo digitale/virtuale, ha portato a varie conseguenze: è oggi possibile usufruire di una miriade di informazioni che risultano, tra l’altro, facilmente reperibili e disponibili, ciò significa che l’accesso alla cultura è totalmente gratuito poiché chiunque con un semplice click può ottenere le informazioni di cui necessita mediante i vari siti che la rete mette a disposizione (google e wikipedia su tutti), la rete stessa inoltre può diventare strumento d’incontro tra gruppi dagli interessi più vari, sia leciti che illeciti (Cesareo V., Sociologia, Vita e pensiero); c’è chi, poi, parla di “inquinamento” dell’ambiente sociale a causa della penetrazione sempre più crescente dei nuovi media nella sfera privata, che ha portato a ridurre la qualità delle comunicazioni faccia a faccia oltre che rendere le relazioni lavorative più formali. E a proposito di privacy lo stesso padre del web, Berners Lee, rimarcando l’importanza della gratuità e neutralità di Internet ha tenuto a sottolineare la valenza della privacy di cui – ha sostenuto – dobbiamo stare attenti.
La questione della privacy, in effetti, è diventata centrale al giorno d’oggi, e allo stesso modo presenta elementi piuttosto contraddittori: se da un lato la gente tende a pubblicare foto, informazioni personali e pagine su social network come Facebook, dall’altra esige che i propri comportamenti e le proprie abitudini non vengano tracciate. Come ha fatto notare John Stein – giornalista del Time – il proliferare di servizi e strumenti gratuiti su Internet, grazie alle informazioni che forniamo circa noi e le nostre preferenze, ci fa diventare merce importante dal punto di vista del marketing. Negli Stati Uniti, a tal proposito, si definisce questa operazione col termine di data mining in riferimento all’estrazione di dati da parte delle aziende proprio tramite le informazioni che la gente stessa fornisce mediante link oppure effettuando acquisti online; in tal modo i dati personali vengono raccolti dalle aziende che li rivendono per scopi commerciali. Un business, insomma, privo di regole e con poca trasparenza che, però, vale miliardi di dollari.
Conviene, in definitiva, essere responsabili e lungimiranti quando ci troviamo di fronte al pc. Ma ciò, dopotutto, vale anche per la cosiddetta “vita reale”.
[five-star-rating]

Aggiungi un commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Arte, cultura e spettacolo

Altro in Arte, cultura e spettacolo

noreka

ARS, tra cultura e divertimento

Francesco Tiberio4 dicembre 2018
stan-lee2

Muore Stan Lee, padre dei supereroi

Francesco Tiberio15 novembre 2018
Michele Pinto Wendie Webfest

Cinema e vino: eccellenze pugliesi al Wendie Webfest 2018 di Amburgo

Tiziana Di Gravina14 settembre 2018
Enzo Avitabile al Talos Festival

La musica dei popoli di Enzo Avitabile *Intervista*

Tiziana Di Gravina8 settembre 2018

Libri giganti sul porto di Trani con Fondazione Megamark

Tiziana Di Gravina23 agosto 2018
bgeek2018

Bgeek 2018: Il festival barese punta sempre più in alto

Francesco Tiberio13 giugno 2018
"In vino veritas"

“In vino veritas” riscopre il rapporto fra Dio, uomo e natura

Tiziana Di Gravina12 giugno 2018
Leonardo Alberto Moschetta al Bifest 2018

Leonardo Alberto Moschetta, da Andria alla “Napoli velata”

Tiziana Di Gravina1 maggio 2018
Bernardo Bertolucci

Bifest2018: la storia del cinema di Bernardo Bertolucci

Tiziana Di Gravina30 aprile 2018

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it