Al Referendum sull’acqua vince il Si… piu’ o meno!

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di Daniele Di Lella
Nella scorsa primavera, lo ricorderete, siamo andati a votare su alcuni referendum. Il si vinse con maggioranze bulgare, uno di questi referendum riguardava il quesito: «Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito” »?

In pratica con questo quesito si chiedeva ai cittadini di esprimersi circa il fatto che il gestore di risorse idriche potesse o meno continuare ad incassare il 7% in bolletta a titolo di remunerazione del capitale investito.
Come è andata a finire in Puglia? …. nulla!. L’acquedotto pugliese continua regolarmente ad incassare i soldi in bolletta nonostante gli esiti referendari. Questa situazione però non è passata inosservata agli occhi del comitato “acqua bene comune“, il comitato pugliese ha condotto all’interno della Campagna di OBBEDIENZA CIVILE “IL MIO VOTO VA RISPETTATO” una giornata di mobilitazione e sensibilizzazione che ha avuto come oggetto principale appunto l’eliminazione della remunerazione del capitale dalla tariffa.

In realtà la giornata del 22 è l’atto finale, la data non è casuale considerando che proprio il 22 marzo è stata la giornata mondiale dell’acqua istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite. Come si è agito? In pratica comitato e associazioni hanno istituito banchetti sparsi per tutta la città secondo un calendario prefissato dove ai cittadini era chiesto di firmare una lettera di reclamo circa le somme indebitamente incassate da luglio ad oggi dall’acquedotto, e una diffida allo stesso perchè per il futuro elimini la quota in bolletta della remunerazione di capitale anche a fronte di eventuali azioni legali, il tutto da inviare all’acquedotto.
Accanto alle associazioni e al comitato pugliese “acqua bene comune” anche i Comuni di Altamura, Villa Castello, Cisternino, Bari.
Come finirà è presto per dirlo, di certo c’è che il referendum parla chiaro.

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Laureato in Scienze Politiche settore politico internazionale conduttore radiofonico daniele0779@tiscali.it
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