di Giuliano Pallotta
Si è compiuto negli scorsi giorni un importante passo in materia di rifiuti, relativamente alla regione Puglia.
Un’iniziativa che parte dall’Acquedotto Pugliese, accordatosi con la Coop Estense, e da cui tutti, seppure indirettamente, trarremo senz’altro vantaggio.
L’accordo prevede che il terriccio ecologico “Terra di Puglia” prodotto da Aseco spa, gruppo Aqp, ricavato appunto dai rifiuti del nostro territorio, venga venduto nelle Ipercoop di Puglia, Basilicata e persino Emilia Romagna.
L’Acquedotto Pugliese, infatti, regalerà un quintale di fertilizzante naturale alla cooperativa sociale “Libera Terra”, che da tempo si occupa di coltivare i terreni confiscati alla mafia.
L’intera iniziativa, dunque, può considerarsi un tassello importante nel percorso volto all’indebolimento delle mafie.
D’altronde si sa, la Puglia è la seconda regione italiana, dopo la Campania, per l’attività illegale di riciclo dei rifiuti; ma se i rifiuti, come ogni cosa, fossero sempre nelle mani giuste, la mafia (in questo caso “ecomafia”) non troverebbe spazio per il malaffare.

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