Cronaca

L’inferno siglato O.P.G.

Questo articolo è stato visualizzato 2.017 volte. Leggi altri articoli di: Giuliano Pallotta.

L’inferno siglato O.P.G.

Se il ventunesimo fosse il secolo di Dante, nei più torbidi gironi dell’inferno vi sarebbero senz’altro realtà che allora non avrebbe immaginato, e che adesso vorremmo noi stessi non immaginare.
Esistono luoghi di tormento in cui le vittime, disarmate, hanno lasciato la speranza prima ancora dell’ingresso.
Li definiscono luoghi di riformazione, di cura.. dovrebbero salvare la vita di chi vi entra, e invece spesso la distruggono.
Hanno voluto chiamarli O.P.G. (Ospedali psichiatrici giudiziari) per dare a questi lager un tono formale e innocuo, e soprattutto poco coinvolgente. Chi di noi si interesserebbe infondo di una struttura la cui sigla la descrive come “gabbia di pazzi criminali”?
Tutti, se solo sapessimo davvero tutto.
Se solo sapessimo in quali condizioni vestono questi “matti da legare” che spesso da legare non sono assolutamente. La malattia mentale è certamente di casa in quelle strutture, ma a volte dovremmo assicurarci che non si faccia propria di chi lì dentro dovrebbe rappresentare un esempio e fornire un sostegno.

Difficile poterlo constatare, considerando che difficilmente le grida dei percossi oltrepassano le mura di queste solide strutture. Solide come le istituzioni, che coprono e permettono lo scempio di cui sopra.
E tanto per cambiare, il male di fondo è sempre lo stesso: il giro d’affari. I sei O.P.G ancora in vita, percepiscono migliaia di euro l’anno per ogni detenuto “ricoverato”.
Quale motivo, dunque, avrebbero di rilasciare un uomo che si profila come fonte di denaro?
E così le misure cautelari di sicurezza vengono prorogate di sei mesi in sei mesi, arrivando alla fine a rappresentare un ergastolo vero e proprio. Spesso ci si finisce dentro per reati meno gravi di quello che pensiamo.
Negli O.P.G difficilmente si incontrano assassini, stupratori o mafiosi; è più facile incontrare gente rinchiusa nell’O.P.G di Reggio Emilia che “soggiorna” da diciotto anni in quel luogo, perchè simulando una pistola con una mano nella tasca, rapinò un negozio incassando sette mila lire.
Oggi quest’uomo avrebbe avuto una famiglia e invece a quest’ora è “un nessuno” sottoposto a elettrochoc, avvelenato dagli psicofarmaci, legato e preso a calci e pugni.
Gli interventi curativi, infatti, spesso hanno il fine di annientare la libertà di pensiero del “malato”.
Ma questi robot senza diritti e libertà, infondo sono ancora uomini, se non altro perché hanno un cuore che continua a battere e a volte ancora a provare emozioni, nonostante l’inferno che ogni mattina si accingono a vivere.

Risorse correlate esterne al corrieredellepuglie.com:
Ergastolo bianco – Video Shock sull’orrore degli ospedali psichiatrici giudiziari
Paolo Peloso – OPG Ospedali Psichiatrici Giudiziari

Aggiungi un commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Cronaca

Marilù Mastrogiovanni

Sequestro preventivo per il magazine “Il tacco d’Italia”

Tiziana Di Gravina12 dicembre 2017
caduceo

Caduceo d’Oro 2017: il Welfare negli anni della crisi

Mariangela Lomastro16 novembre 2017
arrestospada

Roberto Spada arrestato dopo l’aggressione alla troupe di Nemo

Francesco Tiberio13 novembre 2017
Valentino Lo Sito al consiglio nazionale dei giornalisti

Ordine dei Giornalisti: Losito eletto consigliere nazionale

Daniele D'Amico25 settembre 2017
sanremo

Sanremo 2017, trovato morto Piero Petrullo

Mariangela Lomastro8 febbraio 2017
magistrati-anm

Si apre l’anno giudiziario. L’Anm non ci sta e diserta

Francesco Tiberio27 gennaio 2017
natale

Natale 2016: Tra mercatini e vandalismo

Francesco Tiberio19 dicembre 2016
bolkestein

La direttiva Bolkestein e il commercio su aree pubbliche

Francesco Tiberio6 dicembre 2016
world press photo

World Press Photo: “la più importante mostra di fotogiornalismo del mondo”, a Bari, ma i giornalisti non sono graditi ospiti.

Redazione19 novembre 2016

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it