Calcio

Radamel Falcao: nel nome, il destino di un vincente

Radamel Falcao: nel nome, il destino di un vincente

di Giovanni Sgobba
Volete vincere l’Europa League? Compratevi Radamel Falcao ed avrete buone probabilità di successo. Nella finale di Europa League è balzata agli occhi di tutti (come ulteriore conferma) la forza di questo giocatore, prototipo che rasenta la perfezione dell’attaccante moderno. Se è sempre difficile confermarsi dopo una stagione trionfante, il giocatore colombiano quest’anno ha lanciato un messaggio chiaro: dopo Messi e Cristiano Ronaldo, lui è pronto a conquistarsi i riflettori mondiali.
Nel (secondo) nome è racchiuso il suo destino: suo padre, ex difensore, scelse Falcao in onore dell’ex elegante centrocampista brasiliano della Roma. Radamel è qualcosa di completamente diverso: scheggia imprevedibile, può reggere da solo l’attacco od essere partner perfetto in un attacco a 2 (nel Porto in una stagione lui ed Hulk hanno realizzato 73 reti totali), capacità d’adattamento camaleontiche che sviano da qualsiasi logica marcatura. Un perfetto mix tra il classico numero 9 ed un numero 10.

Piede destro naturale, se si sente bloccato, riesce a muoversi ed a smarcarsi per realizzare goal anche con il piede “sordo”. In area di rigore non perde la calma: dinanzi alla porta riesce a mantenere una freddezza degna del sangue di un crotalo, e come un serpente sa quando attaccare, di tacco alla Hernan Crespo o di potenza con l’elevazione di testa. Se l’area di rigore è troppo affollata, retrocede di una decina di metri, ma il risultato è sempre lo stesso: sassate che finisco in fondo alla rete.
Tante belle parole si potrebbe dire, ma i numeri? Classe 86′, ha messo a segno 98 reti, conquistando primati tale da essere soprannominato l’uomo dell’Europa League: nella stagione 2009.2010, con la maglia del Porto, realizza 4 goal nel 5-1 finale contro il Villareal, diventando il giocatore più giovane nel segnare 4 reti in una competizione europea. Chiuderà, inoltre, la stagione alzando l’ambito trofeo dopo aver realizzato 17 reti, mai successo prima.

Con queste premesse viene acquistato dall’Atletico Madrid (squadra a cui segnò il primo goal europeo, che coincidenza!) ad un prezzo apparentemente sconsiderato: ben 40 mln di euro. Le premesse si trasformano, nel giro di un anno, in certezze assolute. Radamel Falcao trascina la squadra allenata da Simeone nuovamente in finale di Europa League (vinta), grazie alle sue 12 realizzazioni. Stabilisce così nuovi record: primo giocatore a vincere l’Europa League con due maglie diverse nel giro di 2 anni (Eto’o nel recente passato è stato l’ultimo, ma in Champions), riconfermandosi nuovamente capocannoniere del torneo.
La sua valutazione molto probabilmente è aumentata di 15/20 mln di euro, ma siamo certi che l’Atletico Madrid farà di tutto per coccolarsi questo colombiano 26enne che si appresta a sfidare gli dei del calcio mondiale…

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