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Le app amiche dei guidatori

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Le app amiche dei guidatori
Pierfrancesco Caira

Quando si è alla guida di un qualsiasi mezzo, ogni piccola distrazione potrebbe risultare fatale e se persino accendere una sigaretta può provocare una strage, figuriamoci rispondere agli SMS; studi internazionali provano che inviare SMS o email alla guida è più pericoloso che guidare sotto gli effetti dell’alcol, ne è ben consapevole l’ASAPS (Associazione Amici della Polizia Stradale), promotrice della campagna “Un messaggio accorcia la vita”. I giovani neopatentati sono quelli più propensi ad usare contemporaneamente telefono e volante, nonostante la pratica sia vietata quasi ovunque nel mondo, anche se circa la metà dei soggetti che ammettono il proprio comportamento scorretto dichiara di aver visto almeno un genitore fare altrettanto.

Vi sono tuttavia numerose app per i cellulari di nuova generazione che promettono di eliminare il problema, l’ultima della quali, in ordine cronologico, si chiama DriveMode ed è stata creata dall’azienda statunitense AT&T. L’app limita le funzionalità dell’apparecchio, che si collega tramite il sistema Bluetooth della macchina appena l’autista vi entra, inibendo l’arrivo di ogni notifica (SMS, email e chiamate) e manda una risposta automatica dicendo che la persona si trova alla guida nel caso qualcuno tenti di contattarla, inoltre permette di escludere fino a cinque numeri da cui si potrà comunque ricevere telefonate (ma nessun testo scritto); DriveMode è però disponibile solo per i possessori di Android e BlackBerry, chi utilizza un iPhone 5 o 4S potrebbe ad esempio avvalersi del servizio Siri, che legge gli SMS al guidatore e gli consente di rispondere vocalmente, con funzioni del tutto analoghe a quelle previste dalla app DriveSafe.ly per iPhone 3 e 4 (e BlackBerry).

Molto simile a DriveMode è l’app creata dai designer americani Joey Cofone e Michael Vanderbyl e ribattezzata CarMode, ma se siete genitori particolarmente apprensivi dovreste considerare l’installazione di DriveScribe nei cellulari di famiglia, una app che segnala i limiti di velocità e gli stop sul tragitto che l’auto sta percorrendo e manda SMS ai genitori se il giovane autista schiaccia un po’ troppo il piede sull’acceleratore, oppure la ancor più invasiva OneProtect che può essere attivata a distanza dai cellulari dei genitori e non può venire spenta dei figli senza che mamma e papà lo vengano a sapere. Nel frattempo, se non avete ancora scaricato nessuna delle app descritte nè altre similari e siete alla guida della vostra auto, fareste meglio a riporre il cellulare nel vano portaoggetti.

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