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Torna “La sinistra che vota Grillo”, questa volta a Roma.

Torna “La sinistra che vota Grillo”, questa volta a Roma.
Redazione

di Redazione
Continua il tour di presentazioni di Domenico De Santis, autore del libro “La sinistra che vota Grillo”, domani infatti, giovedì 13 giugno, il suo libro di esordio che sta riscuotendo un incredibile successo in tutta Italia, sarà presentato a Roma alle ore 18:30 presso il pub FOUR GREEN FIELDS in via Costantino Morin 38 (Roma – zona Prati).
Oltre all’autore è prevista la partecipazione di Matteo Orfini e di Tommaso Giuntella. Modererà l’incontro Peppino Caldarola, autore della prefazione.
Il testo in questione è uno strumento utile a comprendere le ragioni dell’incomunicabilità fra la sinistra “tradizionale” e chi, pur di sinistra, ha scelto di votare il MoVimento 5 Stelle alle ultime amministrative.

Riprendendo i punti che l’autore ha inteso sottolineare con la sua opera, soprattutto in merito ai consensi raccolti dal pubblico e alle domande che molti gli hanno rivolto nel corso di questo suo tour nazionale, gli stimoli e le sollecitazioni offerte dai cittadini di tutta Italia, ci hanno indotto a porre alcuni quesiti importanti al neofita della scrittura, che molti considerano già un vero fenomeno che sta venendo in luce con sorprendente pragmaticità:

R: Redazione
D: Domenico De Santis

R: Allora De Santis, come risponde la sinistra che viene ad ascoltare le presentazioni?

D: Molto bene, devo ammettere che in queste presentazioni emerge la rabbia dei cittadini, la stessa rabbia che racconto nel mio libro. A molti di questi incontri partecipano grillini “ex di sinistra“, con cui si affrontano discussioni serrate. In alcuni appuntamenti ho avuto la possibilità di confrontarmi con alcuni deputati del M5S, i quali si dimostrano disponibili al dialogo e al confronto.

R: Ma i dialoghi del suo libro sono tutti reali?

D: I dialoghi sono tutti veri, in due però ho utilizzato citazioni di grillini per rafforzare il contenuto dei personaggi che ho creato. Per esempio nel dialogo “l’avvocato” ho “suggerito” al mio interlocutore le parole di Vanoli, perché ho ritenuto necessario dover dare voce anche a queste posizioni estreme e bizzarre del movimento, certo e per fortuna minoritarie.

R: E le storie che sta raccogliendo durante le presentazioni sono diverse dal testo?

D: Nel mio libro c’è la vita delle persone, le difficoltà dei giovani nel trovare lavoro un lavoro “vero”, la difficoltà di chi l’ha perso il lavoro e non riesce a trovarne un altro, il dramma dei lavoratori autonomi e dei piccoli imprenditori che pagano oltre il 50% di tasse sui propri guadagni. C’è l’Italia vera che incontro nuovamente durante le presentazioni. La sinistra deve mettere i loro problemi al centro per ritornare ad essere credibile.

R: Ma ora dopo le amministrative, considerando l’inaspettatamente elevato volume di vendite che il libro sta registrando con questo “tour”, nell’eventuale ristampea aggiungerà un sottotitolo del tipo “la sinistra che votava Grillo”?

D: Non penso. Anche perché le elezioni amministrative sono diverse dalle politiche. In più sia le politiche che le amministrative ci hanno consegnato che ormai c’è un elettorale molto fluido. L’elettore decide di votare rispetto alla competizione a cui è chiamato, al programma dei candidati. Io sono uno di quelli che nonostante la sconfitta pesante dei grillini a queste amministrative non pensa che il movimento sia morto. E per tutta la sinistra italiana sarebbe un errore madornale adottare un atteggiamento del tipo “nascondere spazzando sotto il tappeto” tutti i problemi di cui oggi si discute molto.

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2 Comments

  1. Pingback: La sinistra che vota grillo. Una intervista con il corrieredellepuglie.com | Per passione

  2. fiorella

    14 giugno 2013 at 21:38

    Complimenti x il meritato successo del tuo libro. Sei sempre stato bravo e questo è il giusto riconoscimento al quale auguro ne seguano tanti altri. Auguri vivissimi. Il tema che hai scelto è coinvolgente e offre al lettore l’opportunità di confrontarsi immediatamente con uno scrittore che vive il partito in prima persona con una passione tale da spingerlo a scrivere un libro.

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