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Perchè Google censura Grooveshark?

Perchè Google censura Grooveshark?
Antonio Catacchio

di Antonio Catacchio
Le Major, le più grandi case discografiche, hanno deciso di fare quadrato e hanno dichiarato apertamente guerra a Grooveshark, così anche google ha bannato dai suoi suggerimenti la piattaforma che consentiva di ascoltare musica le galmente e gratuitamente in streaming. Adesso infatti cominciando a digitare la parola “Grooveshark” sulla barra della ricerca di google non avremo più il suggerimento da parte del motore di ricerca più utilizzato dagli utenti web. Grooveshark, nato nel marzo 2006 dalla mente di quattro studenti unniversitari statunitensi, offre la possibilità di ricercare, ascoltare, condividere e caricare file musicali in formato mp3.

La piattaforma, grazie allo sviluppo di un’applicazione, consente la consultazione della musica anche attraverso device mobili, ma sin dal 2012 ha dovuto sopportare gli attacchi continui di EMI, Universal, Sony e Warner che accusavano la piattaforma di non aver pagato le royalties. Google ha dovuto rimuovere il sito a causa delle accuse di piraterie mosse da parte delle più grandi case discografiche del mondo, si chiaro però che l’azione, al momento è “blanda” quindi semplicemente google non ci aiuta a completare la parola, ma è anoca possibile raggiungere il servizio, utilizzarlo e scaricare l’applicazione apposita dal Play Store.

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Antonio Catacchio
@tonykataklios

Nato a Bari nel freddo gennaio del 1979, non ha intrapreso esclusivamente l'Università della vita, come molti oggi vanno orgogliosamente sostenendo. Oltre a quella infatti si è anche laureato in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Bari nel 2009 con una tesi in diritto penale dal titolo "La frode informatica". Dopo aver sostenuto gli scritti per l'esame di avvocato nel dicembre 2011, si inerpica come un dedalo, nella realizzazione di un magazine online iniziando a studiare SEO, SEM e aprendo account online su social media d'ogni genere per iniziare a carpirne funzionamento ed evoluzioni. Tra un lavoro occasionale ed un altro a tempo determinato, dirige e conduce gli aspetti organizzativi del progetto corrieredellepuglie.com, di cui è il maggiore artefice. Nel 2013 fonda insieme a Claudio Santovito, Roberto Loizzo e Teresa Manuzzi l'Associazione InformAEticaMente.it, editrice del corrieredellepuglie.com.

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