Arte, cultura e spettacolo

Tecnologia indossabile: innovazione o illusione?

Tecnologia indossabile: innovazione o illusione?

di Francesca Cataldo
E’ partita una rivoluzione a colpi di innovazione, non basta più la tecnologia. Secondo le stime di Visiongain il business sui nuovi dispositivi indossabili si attesta attorno ai 4.6 miliardi di dollari entro fine 2013 e 70 nel 2017. I device, oggi all’avanguardia, saranno presto superati. Ne è un esempio il Galaxy Gear, lo smarthphone da polso con cui Samsung ha potuto battere sul tempo Apple.

Kristof Van Laerhoven, responsabile dell’International Symposium on wearable technology, dopo la conferenza di luglio negli USA, ha difeso così l’avvento dei dispositivi inossidabili: “C’è un’attenzione crescente per questi prodotti e il trend continuerà. I dispositivi saranno presto più piccoli, leggeri, molto più funzionali dei pc grazie a sensori in grado di rilevare lo stato del nostro corpo e ciò che non percepiamo dell’ambiente circostante: amici nei dintorni, salubrità dell’aria. Inoltre, controllare e accedere alle piattaforme sarà più facile e veloce”.
Volendo fare una classifica partendo dai più utili abbiamo: i Sensoria socks, realizzati da Heapsylon, sono in grado di individuare posture sbagliate assunte durante l’attività fisica grazie alla presenza di una fibra contenente alcuni sensori. Lark Pro, invece, è il bracciale-sveglia che vibra in modo da non disturbare il sonno di chi dorme accanto a chi lo indossa.

Ma tra i device indossabili ci sono anche delle invenzioni alquanto grottesche:
– è in arrivo Smoke Dress: il vestito disegnato da Anouk Wipprecht che produce fumo quando ci si ritrova in situazioni spiacevoli, vedi un incontro indesiderato;
– oppure Intimacy 2.0, il “vestito” che diventa trasparente nel momento in cui chi lo indossa viene stimolato sessualmente;
– o anche Foki, le innovative scarpe ideate da Adika Titut Triyugo che lavano il pavimento grazie a delle ruote pulenti poste sotto le suole e e mediante un display aggiornano l’utilizzatore sullo stato delle pulizie.
I nuovi device indossabili sono in grado di sopperire all’azione dell’uomo, ma il quesito che ci si pone è: siamo all’alba di una nuova era oppure dopo tante aspettative ci troveremo tra le mani un prodotto poco utile e sicuramente molto costoso?

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