Cronaca

Attacco hacker al gruppo Alpitour

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Attacco hacker al gruppo Alpitour

di Adriana Ranieri
Attacco hacker al gruppo Alpitour, il primo in Italia nei confronti di una grande azienda effettuato direttamente tramite un account facebook: false offerte ai clienti per rubarne i dati.

Parliamo di “furto d’identità”, crimine informatico già conosciuto da qualche anno a questa parte da chi si occupa di web e comunicazione, ma per la prima volta in Italia l’attacco di cyber-criminali di cui parliamo ha violato il profilo facebook di una grande azienda, il Gruppo Alpitour, per diffondere, attraverso falsi annunci di offerte, programmi pericolosi capaci di penetrare nel pc degli utenti per impadronirsi di dati importanti, come codici di carte di credito e credenziali di accesso (comprese quelle bancarie), dati personali.

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Tutto questo è avvenuto tra l’11 e il 12 Settembre; inizialmente sono state rubate le credenziali degli amministratori del profilo facebook dell’azienda e quindi sono stati postati annunci in italiano che pubblicizzavano viaggi inesistenti. Cliccando sugli annunci, link apparentemente innocui, indirizzavano su pagine web che contenevano programmi pericolosi, progettati per impadronirsi delle coordinate bancarie di chi fa acquisti online.
E’ stata la stessa azienda a denunciare l’attacco degli hackers tramite l’avviso ai 120.000 ‘amici’ che su Facebook seguono le pagine Viaggidea, Francorosso, Villaggi Bravo e Alpitour.
La situazione adesso è stata ripristinata, ma quanto è accaduto è un campanello di allarme perchè finora in Italia nessun gruppo criminale aveva mai preso di mira i social network, ma i siti internet delle istituzioni, sì.
Infatti di criminalità informatica ne avevamo già parlato con l’articolo di Roberto Loizzo: “Hackerato il sito internet del Tribunale di Milano”.
In entrambi i casi esposti di cyber attacchi, appare evidente la facilità con cui certi criminali siano in grado di poter impossessarsi di dati sensibili e personali con estrema facilità, quindi la riflessione ovvia ma non banale è: come possiamo difenderci da tali attacchi? La legislazione vigente è attualmente in grado di individuare e assicurare alla giustizia i responsabili di queste nuove tipologie di crimini?

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