Cronaca estera

Nuove regole per i liquidi in aereo: dal 2014 maggiore flessibilità

Nuove regole per i liquidi in aereo: dal 2014 maggiore flessibilità
Claudio Santovito

di Claudio Santovito
Uno dei problemi più frequenti per chi viaggia in aereo è legato all’imbarco dei liquidi nel bagaglio a mano: spesso, infatti, lo scanner rileva all’interno del nostro hand baggage sostanze assolutamente innocue ma presenti in quantità tali da mettere in pericolo – stando alla normativa vigente – la sicurezza del volo, costringendoci a privarci di alcuni importanti effetti personali e/o ad acquistarli presso i costosissimi duty-free. Ma le misure antiterrorismo sono chiare: il 29 aprile 2011 è entrato in vigore il Regolamento Europeo 297/2010 che “prevede la possibilità di introdurre liquidi, aerosol e gel nelle aree sterili a bordo degli aeromobili a condizione che i prodotti siano stati sottoposti a controllo o che ne siano stati dispensati in conformità ai requisiti alle disposizioni di attuazione adottate ai sensi dell’art.4 paragrafo 3 del Regolamento CE 300/2008”.
Sul sito dell’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) apprendiamo che i liquidi “dovranno essere contenuti in recipienti aventi ciascuno la capacità massima di 100 millilitri (1/10 di litro) od equivalenti (es: 100 grammi) ed i recipienti in questione dovranno poi essere inseriti in un sacchetto di plastica trasparente e richiudibile, di capacità non superiore ad 1 litro (ovvero con dimensioni pari ad esempio a circa cm 18 x 20). Dovrà essere possibile chiudere il sacchetto con il rispettivo contenuto (cioè i recipienti dovranno poter entrare comodamente in esso). Per ogni passeggero (infanti compresi) sarà permesso il trasporto di uno ed un solo sacchetto di plastica delle dimensioni suddette.”
Dal 1 febbraio 2014, però, la situazione è destinata a cambiare: in Canada, USA, UE e Australia gli aeroporti dovranno gradualmente dotarsi di nuove strumentazioni hi-tech che permetteranno uno screening accurato del contenuto del nostro bagaglio consentendoci di trasportare a bordo del velivolo maggiori quantità di liquidi, spianando la strada verso una rimozione totale del bando dei liquidi a bordo. L’azienda che ha messo a punto questi strumenti in grado di rilevare ai raggi X le minacce portate dai liquidi si chiama Optosecurity Inc. ed ha sede a Quebec City (Canada).
Le restrizioni di sicurezza sui liquidi sono state ratificate nel 2006, quando negli Stati Uniti stavano per verificarsi attentati ancora più gravi di quelli portati alle Torri Gemelle e al Pentagono (11 settembre 2001, 2974 morti), sui treni locali di Madrid (11 marzo 2004, 191 morti), alle stazioni metro e ai bus di Londra (7 luglio 2005, 56 morti, anche se l’attentato fu poi replicato il 21 luglio, fortunatamente senza conseguenze) e al mercato di Sharm El-Sheikh (23 luglio 2005, 88 morti). A Londra gli uomini di Scotland Yard scoprirono che gli IED (Improvised Explosive Device) sarebbero stati composti da una soluzione a base di perossido di idrogeno combinato con una semplice tintura di capelli. Il detonatore sarebbe stato perciò composto dall’HMTD (l’hexamethylene triperoxide diammina) in soluzione con acido citrico (semplice succo di limone). L’innesco? Il circuito flash di una banale fotocamera, oggetto che tuttora è consentito portare a bordo. La trovata degli attentatori (che avrebbero dovuto colpire una decina di aerei) fu quella di utilizzare comunissime bottiglie di bevande (come Lucozade, Oasis, Gatorade) dotate di un doppiofondo: la parte superiore della bottiglia doveva essere sigillata e contenere la bevanda autentica, mentre la parte inferiore avrebbe dovuto contenere il doppiofondo con l’alloggio dell’esplosivo liquido della stessa colorazione della bevanda allocata nella sezione superiore.

Aggiungi un commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cronaca estera
Claudio Santovito
@clasantovito

Scrittore, giornalista. Specializzato in aviazione civile e trasporto aereo, mi occupo anche di cultura, inchiesta, curiosità dal mondo. Ho pubblicato, nel 2011, il mio primo romanzo "Tempo da dimenticare - Giallo nella notte barese" (Sentieri Meridiani Edizioni). Comunicazione, giornalismo digitale e Twitter le frecce nel mio arco. Ho un blog dedicato all'aviazione, "Notizie dal cielo". Rispondo io, a tutti, sempre. www.claudiosantovito.it - Twitter: @ClaSantovito

Altro in Cronaca estera

Chobani

USA: imprenditore regala azioni milionarie ai dipendenti

Pierfrancesco Caira27 aprile 2016

Caso Regeni, quando i soldi sono più importanti della vita di un connazionale

Vincenzo Demichele5 aprile 2016
Hilde Kate Lysiak

USA: reporter di 9 anni batte sul tempo i media

Pierfrancesco Caira5 aprile 2016

Attentati di Bruxelles, il terrorismo molecolare che devasta l’Europa

Vincenzo Demichele25 marzo 2016
Raqia Hassan

ISIS contro la libertà di stampa: uccisa la giornalista Raqia Hassan

Daniele D'Amico9 gennaio 2016

La Regione Puglia solidale con la Francia

Antonio Catacchio16 novembre 2015

Albini in Africa: tra superstizione e violenza all’indomani delle elezioni politiche

Federica Bartoli22 settembre 2015

Italiani di Crimea, riconosciuto lo status di deportati

Vincenzo Demichele18 settembre 2015
amazon

New York Times contro Amazon: condizioni lavorative insostenibili

Francesco Tiberio20 agosto 2015

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it