Cronaca

Che cos’è il caso Tucker?

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Che cos’è il caso Tucker?

di Teresa Manuzzi
Dopo 11 anni di corsi e ricorsi processuali per Mirco Eusebi e Ivana Ferrara è scattata la prescrizione. I due, marito e moglie, furono i protagonisti delcaso Tucker”: un’incredibile storia italiana. In primo grado, furono condannati per truffa e associazione a delinquere, 11 anni e quattro mesi per il signor Eusebi, mentre per la moglie, 10 anni e 10 mesi. In appello le pene sono poi state ridotte a 6 anni (per lui) e a 5 anni e 7 mesi (per lei) con la prescrizione del reato di truffa. La Corte di Cassazione di Roma, il 4 ottobre di questo anno, ha accolto il ricorso di legittimità decretando così l’annullamento anche del reato di “associazione per delinquere” caduto anch’esso in prescrizione.

Il caso
Era il 1 ottobre del 2002 quando “Striscia la Notizia”, in uno dei suoi servizi, si occupò dell’allora famigerato “Tubo Tucker”. Si trattava di un apparecchio “miracoloso” che prometteva di abbattere non solo le emissioni inquinanti degli impianti domestici ed industriali, ma anche il consumo e, di conseguenza, anche la bolletta.

Striscia la Notizia
Il programma satirico di Canale 5 più che del “Tubo” in sé si occupò degli scandalosi metodi motivazioni e di reclutamento messi in atto dalla ditta di proprietà dei coniugi Eusebi. Nel video si evidenziava come l’obiettivo dell’azienda non fosse quello di vendere il prodotto ma di attuare uno schema di “distribuzione multilivello” per trovare sempre nuovi affiliati disposti ad “investire” dei soldi propri per comprare il prodotto da rivendere, a loro volta, porta-a-porta.

I “corsi di formazione”
Ai venditori, per accrescere l’autostima e la motivazione, veniva imposto di partecipare di continuo a “corsi di formazione e aggiornamento”. Durante i corsi, hanno poi accertato le forze dell’ordine, i venditori “Erano sottoposti a violenza psicologica e, in alcuni casi, anche fisica”. Chi non riusciva a fare proseliti era portato in una località tra la Romagna e le Marche dove era obbligato a compiere “riti di purificazione”, a raccontare i dettagli della propria vita privata. Come se non bastasse i venditori erano anche scherniti e obbligati a svolgere delle “punizioni”. Prove che umiliavano psicologicamente e fisicamente i malcapitati.

La truffa
Le fiamme gialle però già da un anno prima del servizio di canale5 tenevano sotto controllo la “Tucker Energy Saving” e, in seguito ad una perizia degli inquirenti, l’Italia intera scoprì di essere stata truffata. Quello che era sempre stato pubblicizzato come il tubo “magico” non abbatteva affatto né i consumi né i costi né l’inquinamento. Questo aggravò ancora di più la posizione dei due coniugi a capo dell’azienda che vennero arrestati per “associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla violenza privata”. In manette finirono anche altri sei dipendenti dell’azienda.

Sponsor della Nazionale
Pensate che il gruppo Tucker, a quel tempo, sponsorizzò persino la Nazionale italiana di calcio e l’ex Palavobis di Milano. Così ancora oggi, dopo 11 anni, navigando su internet è possibile imbattersi nel sito web dell’azienda ( tuckerfunziona.com) dove il gruppo racconta la sua verità dei fatti. I due coniugi campeggiano sorridenti e soddisfatti sulla home-page, mentre chi è cascato nella truffa, rimettendoci dignità o denaro non ha alcuna possibilità di recuperare un solo euro.

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