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Cronaca estera

Scozia, sfiorata collisione tra due Boeing.
L’inchiesta non dà risposte, un precedente parla di UFO

Scozia, sfiorata collisione tra due Boeing.
L’inchiesta non dà risposte, un precedente parla di UFO
Claudio Santovito

di Claudio Santovito
Come spesso accade, noi comuni mortali apprendiamo queste notizie con un notevole delay. Ma la mancata collisione tra due Boeing 747, avvenuta lo scorso 23 giugno 2013, è stata sventata grazie ai proverbiali riflessi dei quattro piloti: i due aerei si sono “schivati” solo perché i rispettivi comandanti si sono “visti” dai finestrini del cockpit, altrimenti ci sarebbe stata una tragedia devastante.
Quando il controllore di volo si è accorto che i due aerei, a circa 30 miglia da Glasgow, stavano per dirigersi sull’Atlantico entrando in rotta di collisione in quanto volavano alla stessa altitudine (FL340), gli ha istruiti a compiere una deviazione. Curiosamente, i due equipaggi hanno confuso l’ordine, invertendolo, aumentando così le probabilità di collisione. Solo all’ultimo, quando i piloti si sono visti, hanno effettuato due virate opposte, passando a soli 30 metri l’uno dall’altro e ringraziando il cielo per la discreta visibilità (tra i 10 e i 40 km) che in Scozia non è proprio frequente.

Come è noto, gli aerei possono viaggiare sulla stessa rotta ma a livelli di volo (“flight level”) diversi (generalmente a una distanza verticale di 300 metri l’uno dall’altro). Ma in questo caso si è verificato un insieme di coincidenze tali da mettere in confusione i due equipaggi: i due Boeing erano controllati dall’ATC di Montrose Prestwick e, stando al rapporto stilato dal UK Airprox Board, c’è stato un errore nel lanciare le istruzioni da parte dell’ATC e un errore di interpretazione e applicazione da parte dei quattro piloti. Anche l’identificativo chiamata dei due aerei era diverso e difficilmente confondibile.
In seguito, ricostruendo l’accaduto con i piloti, non si è riuscito a stabilire il perchè un equipaggio abbia seguito l’ordine impartito all’altro velivolo e viceversa. Ciò che è più importante, però, che la disavventura abbia avuto un lieto fine.
Qualche dubbio in più, invece, lascia quanto accaduto il 2 dicembre 2012 a Baillieston (13 km a est di Glasgow): un Airbus A320 in avvicinamento a Glasgow sarebbe stato sfiorato da un oggetto volante non identificato che sarebbe passato sotto la pancia del velivolo. A raccontarlo è stato il comandante del volo, che ha parlato di alto rischio di collisione, come si apprende dal Daily Mail. Il fatto è singolare in quanto l’aereo era in avvicinamento a Glasgow, col sole in poppa e quindi con grande visibilità: il comandante ha dichiarato in radio di aver visto un oggetto “giallo e blu”, ma il controllore di volo ha risposto di non aver visto nulla sul radar né di aver parlato con alcuno in via radio. L’UK Airprox Board, nelle sue indagini, ha escluso la possibilità che si potesse trattare di un pallone meteorologico o di un aliante, vista la vicinanza all’aeroporto. I media hanno subito paventato la possibilità che si potesse trattare di un UFO.

Riportiamo un estratto delle comunicazioni tra l’A320 e torre di controllo:
A320: ‘Er yeah we just had something pass underneath us quite close and nothing on TCAS have you got anything on in our area’
Control: ‘Er negative er we’ve got nothing on er radar and we’re n-not talking to any traffic either’
A320: ‘Er not quite sure what it was but it definitely er quite large and it’s blue and yellow'[…] A320: ‘well maybe a microlight … it just looked too big for a balloon.”

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Claudio Santovito
@clasantovito

Scrittore, giornalista. Specializzato in aviazione civile e trasporto aereo, mi occupo anche di cultura, inchiesta, curiosità dal mondo. Ho pubblicato, nel 2011, il mio primo romanzo "Tempo da dimenticare - Giallo nella notte barese" (Sentieri Meridiani Edizioni). Comunicazione, giornalismo digitale e Twitter le frecce nel mio arco. Ho un blog dedicato all'aviazione, "Notizie dal cielo". Rispondo io, a tutti, sempre. www.claudiosantovito.it - Twitter: @ClaSantovito

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