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La chiusura di VKontakte in Italia: tra Copyright e censura

La chiusura di VKontakte in Italia: tra Copyright e censura

di Teresa Manuzzi
Da qualche giorno il Tribunale di Roma ha oscurato l’accesso al più importante social network russo: VKontakte. A scatenare l’azione censoria pare sia stata una denuncia della casa di produzione MedusaFilm. Questa avrebbe denunciato la piattaforma per “Violazione del Copyright” perchè consentiva agli utenti la visione dell’ultimo film di Checco Zalone e Gennaro Nunziante: “Sole a catinelle” senza autorizzazione. Secondo l’avvocato Francesco D’agata: “Il problema è che il blocco è stato fatto in maniera assolutamente generalizzata e senza verificare altre possibilità tecniche, per esempio la rimozione di contenuti” (come non di rado avviene, ed è avvenuto in passato, su altri siti ad es.: Youtube).
Adesso il film dell’attore pugliese rischia quindi di passare alla storia non solo per aver polverizzato di settimana in settimana il record di incassi italiano ma anche per aver chiesto l’oscuramento di una piattaforma sociale che, con tutto il rispetto e la simpatia per Luca Medici, consentiva agli utenti la condivisione e la visione di film e audiovisivi realizzati da tanti altri artisti di fama internazionale. In realtà, pare che in passato già altre società titolari dei diritti sulle opere dell’ingegno, avessero richiesto ed ottenuto la rimozione di contenuti coperti da copyright, tuttavia nessuno di loro aveva mai richiesto l’oscuramento del sito, che per le migliaia di utenti italiani registrati è ora impossibile raggiungere (se non attraverso macchiavelliche modifiche di proxy e DNS).

Facebook VS VKontakte: la guerra dei social?
Il social Russo, inventato dal programmatore Pavel Valerevich Durov (classe 1982), rappresenta un’interessante alternativa a Facebook. VK consente ai suoi utenti non solo di restare in contatto tra loro, ma offre funzioni che il socialnetwork di Mark zuckerberg non consente, come ad esempio la condivisione di contenuti audio e video. VK nel 2009 è stato il sito più popolare della Russia, dove Facebook non è riuscito a sfondare, ad oggi si dice che siano 40 milioni gli utenti iscritti al social inventato da Pavel.
Certo gli utenti italiani iscritti al social, non sono ancora molti, ma il servizio online negli ultimi anni, ha registrato un incremeto positivo di nuovi iscritti in quanto è stato reso fruibile in ben 41 lingue diverse, tra cui anche l’italiano.

Clicca sull'immagine per ingrandirla.

Questo ha sicuramente dato al social “un’ aria” internazionale e non di “nicchia”. La riprova sta nel fatto che sulla prima pagina di accesso era possibile leggere la seguente frase: “VK è il più grande social network europeo con più di 100 milioni di utenti attivi”. Si tratta sicuramente di un’affermazione che lascia perplessi, anche considerando che nel nostro paese sono altri i social che vengono pubblicizzati attraverso diversi canali.

La visita di Putin in Italia
Certo sarà un caso, ma è singolare che l’oscuramento dellla piattaforma sociale russa sia avvenuto in Italia proprio qualche giorno prima del 25 novembre, giornata in cui il nostro Paese, dopo 7 anni, ha accolto il presidente russo Vladimir Putin. Oltre all’incontro con il Papa, la visita dello Zar russo ha senza alcun dubbio una valenza economica essendo ben 91 le società italiane possedute, a vario titolo, dagli oligarchi russi. Visti i forti interessi economici è possibile che oltre ad aver blindato Trieste abbiano deciso di blindare anche le reti sociali ?

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