Cronaca estera

Coca-Cola, dal 2015 la vendita in capsule per produrla in casa

Coca-Cola, dal 2015 la vendita in capsule per produrla in casa
Claudio Santovito

di Claudio Santovito
La bevanda più famosa del mondo presto sarà venduta in capsule e prodotta direttamente a casa. Coca-Cola ha infatti acquisito il 10% dell’azienda produttrice di caffè Green Mountain Coffee Roasters: stando a questo accordo (non in esclusiva) del valore di 1,25 miliardi di dollari e della durata di 10 anni, Coca Cola, Coca Light, Coca Zero, Sprite e Fanta dal 2015 potranno essere vendute anche in capsule e preparate direttamente in cucina grazie a un dispositivo simile alla macchinetta del caffè che molti di noi hanno già oggi in casa.
Si tratta quindi di una svolta epocale, dopo anni di bibite vendute e consumate in lattine e bottigliette di vetro; una svolta dovuta anche e soprattutto alla contrazione quasi decennale del consumo della soda negli Stati Uniti. “Possiamo fare per le bevande fredde quello che abbiamo fatto per il caffè e il the in casa. Riteniamo che sia una significativa opportunità per accelerare la crescita della categoria delle bevande fredde”, ha dichiarato l’ad di Green Mountain, Brian Kelly.

Queste nuove cialde o capsule saranno fruibili grazie al “Keurig’s New Cold Beverage Platform”, un nuovo apparecchio marchiato Keurig (stando alle statistiche di Euromonitor, il 13% delle famiglie americane possiede in casa una delle 30 milioni di macchine da caffè Keurig vendute in tutto il mondo) grazie al quale sarà possibile la produzione di bevande monodose. “La nostra visione dello sviluppo entro il 2020 richiede un’azione decisa e tempestiva volta a migliorare ed evolvere il nostro sistema globale per servire al meglio i nostri clienti e i consumatori del mondo”, ha dichiarato Muhtar Kent, Presidente e CEO di The Coca-Cola Company. Questo accordo dimostra il nostro approccio creativo ai partenariati e la capacità di identificare e rimanere all’avanguardia delle tendenze dei consumatori.

Accoppiando la leadership del marchio di The Coca-Cola Company con la tecnologia innovativa di GMCR, saremo in grado di capitalizzare molte opportunità di crescita nel segmento monodose e dell’industria delle bevande fredde”. Questo accordo (che nei primi 36 mesi della partnership potrebbe raggiungere il 16% del controllo da parte di Coca Cola su GMCR) va visto anche in considerazione del fatto che la società israeliana SodaStream è leader nella produzione di dispositivi volti alla preparazione di bevande gassate tramite la trasformazione in soda dell’acqua potabile, in concorrenza proprio con Coca-Cola: si tratterà solo di concorrenza o all’orizzonte ci sono nuove sinergie?

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Claudio Santovito
@clasantovito

Scrittore, giornalista. Specializzato in aviazione civile e trasporto aereo, mi occupo anche di cultura, inchiesta, curiosità dal mondo. Ho pubblicato, nel 2011, il mio primo romanzo "Tempo da dimenticare - Giallo nella notte barese" (Sentieri Meridiani Edizioni). Comunicazione, giornalismo digitale e Twitter le frecce nel mio arco. Ho un blog dedicato all'aviazione, "Notizie dal cielo". Rispondo io, a tutti, sempre. www.claudiosantovito.it - Twitter: @ClaSantovito

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