Cronaca

La “svuota carceri” diventa legge. Ecco le novità.

La “svuota carceri” diventa legge. Ecco le novità.
Roberto Loizzo

di Roberto Loizzo
Con il via libera di Palazzo Madama (147 sì, 95 no) il decreto contro il sovraffollamento delle carceri è legge. Vengono, così, riconosciuti maggiori diritti ai detenuti e misure per sfoltire le carceri, come l’ampliamento dell’affidamento in prova o uno “sconto di pena” ulteriore ai più meritevoli, ad esclusione dei boss. Interessante sarà valutare come operare in certi frangenti dato che, soprattutto per quanto concerne l’utilizzo dei braccialetti elettronici, non ci sono ancora gli strumenti utili per permettere un preciso e sicuro utilizzo degli stessi. (Nel 2012, a Modugno (BA), si è avuto il primo caso di utilizzo del braccialetto elettronico conclusosi con l’evasione del detenuto pochi giorni dopo l’applicazione della misura, lasciando il braccialetto in bella mostra sul tavolo della sua abitazione).

Queste, in sintesi, le principali novità introdotte dalla nuova legge (il cui testo integrale è consultabile qui):

1. Braccialetti elettronici. Gli strumenti elettronici di controllo saranno la regola, non più l’eccezione. Attualmente, nel disporre i domiciliari, il giudice li prescrive solo se necessari. Ora, invece, dovrà prescriverli sempre, a meno che (valutato il caso concreto) non ne escluda la necessità.

2. Piccolo spaccio. L’attenuante di lieve entità nella detenzione e cessione illecita di stupefacenti diventa reato autonomo. Per il piccolo spaccio, insomma, niente più bilanciamento delle circostanze, con il rischio, come invece avviene oggi, che l’equivalenza con le aggravanti come la recidiva porti a pene sproporzionate. Cade, inoltre, il divieto di disporre per più di due volte l’affidamento terapeutico al servizio sociale dei condannati tossico o alcool dipendenti. Ai minori tossicodipendenti accusati di piccolo spaccio sono, invece, applicabili le misure cautelari con invio in comunità. Si ripristina anche una differenza sostanziale tra droghe pesanti e leggere, che erano state unificate, invece, con la legge Fini-Giovanardi.

3. Affidamento in prova. Si spinge fino a 4 anni il limite di pena (anche residua) che consente l’affidamento in prova ai servizi sociali, ma su presupposti più gravosi (periodo di osservazione) rispetto all’ipotesi ordinaria che resta tarata sui 3 anni. Si rafforzano i poteri del giudice di sorveglianza.

4. Liberazione anticipata speciale. In via temporanea (dal 1 gennaio 2010 al 24 dicembre 2015) sale da 45 a 75 giorni per ogni 6 mesi di reclusione la detrazione di pena concessa con la liberazione anticipata. L’ulteriore sconto, che non vale in caso di affidamento in prova e detenzione domiciliare, si applica se l’interessato viene considerato meritevole. Sono esclusi dal beneficio i condannati di mafia o di gravi delitti (omicidio, violenza sessuale, rapina aggravata, estorsione).

5. Detenzione domiciliare. Acquista carattere permanente la disposizione che consente di scontare presso il domicilio la pena detentiva (anche se parte residua) non superiore a 18 mesi. Restano ferme, peraltro, le esclusioni già previste per i delitti gravi o per altre particolari circostanze (ad esempio, la possibilità di fuga o la tutela della persona offesa).

6. Espulsione detenuti stranieri. Si amplia il campo dell’espulsione come misura alternativa al carcere. Non solo vi rientra, com’è previsto oggi, lo straniero che debba scontare 2 anni di pena, ma da oggi anche chi è condannato per un delitto previsto dal testo unico sull’immigrazione, purché la pena non sia superiore nel massimo a 2 anni e chi è condannato per rapina o estorsione aggravate. Si delineano meglio i ruoli del direttore del carcere, questore e magistrato di sorveglianza, e si velocizza già dall’ingresso in carcere la procedura di identificazione per rendere effettiva l’esecuzione dell’espulsione.

7. Garante dei detenuti. Al Ministero della Giustizia si istituisce il Garante dei diritti dei detenuti: 3 componenti che restano in carica per 5 anni non prorogabili. Compito del Garante è vigilare sul rispetto dei diritti umani nelle carceri e nei C.I.E. Può accedere in qualunque struttura, chiedere informazioni e documenti, formulare specifiche raccomandazioni all’amministrazione penitenziaria. Ogni anno il Garante è chiamato a trasmettere alle Camere una relazione sulla sua attività.

8. Reclami e diritti. Si va dall’ampliamento della platea di destinatari dei reclami in via amministrativa a maggiori garanzie giurisdizionali al reclamo davanti al giudice contro sanzioni disciplinari o inosservanze che pregiudichino diritti. In particolare, è prevista una procedura specifica a garanzia dell’ottemperanza alle decisioni del magistrato di sorveglianza da parte dell’amministrazione penitenziaria.

(Avvocato Roberto Loizzo, Criminologo Forense)

Aggiungi un commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cronaca
Roberto Loizzo

Avvocato e Criminologo Forense. Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari “A. Moro”; Criminologo Forense con titolo conseguito presso l’Università Carlo Cattaneo LIUC di Castellanza (VA); Avvocato; Lavora nell’ambito penale occupandosi di criminalità e minori; Autore di articoli con analisi criminologica dei fatti di cronaca per le testate giornalistiche Barilive.it e CorrieredellePuglie.com; Docente presso Master Universitario di I e II livello in Criminologia Sociale alla PST BIC di Livorno per a.a. 2011 - 2012

Altro in Cronaca

Marilù Mastrogiovanni

Sequestro preventivo per il magazine “Il tacco d’Italia”

Tiziana Di Gravina12 dicembre 2017
caduceo

Caduceo d’Oro 2017: il Welfare negli anni della crisi

Mariangela Lomastro16 novembre 2017
arrestospada

Roberto Spada arrestato dopo l’aggressione alla troupe di Nemo

Francesco Tiberio13 novembre 2017
Valentino Lo Sito al consiglio nazionale dei giornalisti

Ordine dei Giornalisti: Losito eletto consigliere nazionale

Daniele D'Amico25 settembre 2017
sanremo

Sanremo 2017, trovato morto Piero Petrullo

Mariangela Lomastro8 febbraio 2017
magistrati-anm

Si apre l’anno giudiziario. L’Anm non ci sta e diserta

Francesco Tiberio27 gennaio 2017
natale

Natale 2016: Tra mercatini e vandalismo

Francesco Tiberio19 dicembre 2016
bolkestein

La direttiva Bolkestein e il commercio su aree pubbliche

Francesco Tiberio6 dicembre 2016
world press photo

World Press Photo: “la più importante mostra di fotogiornalismo del mondo”, a Bari, ma i giornalisti non sono graditi ospiti.

Redazione19 novembre 2016

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it