Arte, cultura e spettacolo

Bif&st 2014, Luis Bacalov: “ogni film è un’avventura a sè”

Bif&st 2014, Luis Bacalov: “ogni film è un’avventura a sè”

di Gianpiero Fato
La quinta lezione di cinema del Bif&st 2014 è dedicata alla vita del maestro Luis Bacalov. Sguardo profondo e voce roca, così il compositore di tante colonne sonore del cinema italiano e internazionale, si presenta alla platea intervistato da Rino Marrone. Nella lunga conversazione, il maestro racconta di come da arrangiatore per diversi cantanti nostrani entra a far parte del mondo cinematografico presentandosi a Damiano Damiani: “Ebbi l’intuizione o la faccia tosta di parlare con Damiano Damiani, chiedendogli di poter comporre le musiche del film La noia. Non avevo nessuna esperienza ma il film ebbe un grande successo, così mi si aprirono le porte del cinema italiano”. Il maestro racconta poi la sua breve collaborazione con Federico Fellini, per il film La città delle donne, a seguito della scomparsa di Nino Rota, altro grande compositore che, a detta dello stesso Bacalov, “formava un binomio indistruttibile” insieme al regista emiliano. “Con Fellini non si poteva sbagliare”, riporta il maestro, che dovette imparare a comporre musica alla maniera di Nino Rota.

Bacalov prosegue definendo il lavoro con il regista importante per la realizzazione di una buona colonna sonora: “Ogni film è un’avventura a sé. Ritengo fondamentale leggere la sceneggiatura prima di scrivere la musica. Ho imparato che è fondamentale avere un rapporto collaborativo attraverso un confronto dialettico col regista: la maggior parte sono inesperti di musica ma alcuni sono melomani e lavorare con loro è più facile. Poi ci sono i registi “agnellini” che dicono: “Faccia come vuole, mi fido di lei!”. A questi rispondo: “Si cerchi un altro compositore!”. Nonostante un Oscar vinto nel 1995 per la colonna sonora de Il postino, Bacalov attribuisce a Nino Rota, Ennio Morricone e John Williams il podio per la miglior espressione musicale nell’ambito del mondo del cinema. Per Bacalov non poteva mancare un omaggio a Gian Maria Volontè, al quale il Bif&st quest’anno è dedicato: “Non lo conoscevo benissimo, e a prima vista sembrava non avere una grandissima formazione, ma era simpatico, molto attivo e straordinario. Rimane indubbiamente uno degli attori più importanti del cinema internazionale”. Infine il maestro si congeda dal pubblico rispondendo alla domanda “Chi è Luis Bacalov oggi?”, alla quale lo stesso risponde: “Che ne so? Vivo, faccio i miei errori e campo”.

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