Arte, cultura e spettacolo

Bif&est 2014, 70mila spettatori in una settimana: premi e bilanci

Bif&est 2014, 70mila spettatori in una settimana: premi e bilanci
Daniele D'Amico

di Daniele D’Amico
“Cosa resterà degli anni ’80”. Così cantava Raf al Festival di Sanremo del 1989. Cosa resterà di questa quinta edizione del Bif&st? In realtà, la risposta l’ha data in conferenza stampa Felice Laudadio, ideatore e direttore artistico del Bif&st: “Il Festival ci è scoppiato tra le mani”. Già, forse nessuno tra gli addetti ai lavori supponeva che questa quinta edizione del festival cinematografico potesse dare così tante soddisfazioni e molteplici consensi. L’entusiasmo e la massiccia partecipazione del pubblico hanno dato un tocco di magia ai luoghi in cui vi sono state le prime visioni, le conferenze stampa, i forum, i laboratori e le presentazioni. Mai come quest’anno è possibile definire il Bif&st come un evento aperto al pubblico, un pubblico curioso, critico, “assetato di cinema”. La Sala Murat, il teatro Petruzzelli, il multicinema Galleria, l’ex palazzo delle Poste, la Feltrinelli: dal 5 al 12 aprile il cinema italiano ed internazionale ha abbracciato Bari e tutta la Puglia.

Il dato inerente agli spettatori è molto positivo, sono stati poco più di 70mila le persone che hanno visto il Bif&st, di cui 20mila solo per gli eventi al teatro Petruzzelli e oltre 3mila, invece, quelli della rassegna “Cinema e scuole” curata dalla cooperativa sociale “I bambini di Truffaut”, presieduta dallo scrittore Giancarlo Visitilli. La cerimonia di chiusura del Bif&st, condotta da Antonio Stornaiolo, si è svolta sabato 12 marzo al teatro Petruzzelli, dopo la proiezione dell’anteprima internazionale del film “Fading Gigolo” (Gigolò per caso) del regista John Turturro, con Woody Allen e Sharon Stone. I premiati: in primis il premio Fellini per l’eccellenza cinematografica è stato consegnato ad Andrea Camilleri, protagonista sabato mattina della lezione di cinema con Pif: il dialogo della strana coppia è stato alquanto esaltante. Pif a Camilleri: “Se io racconto la mia infanzia, ho 41 anni, è molto meno affascinante della sua, capisco la differenza di livello ma ho il sospetto – continua il regista e giornalista – che la mia generazione sia molto meno interessante, più arida, ho l’impressione di essere arrivato troppo tardi, quando il divertimento è già finito…”.

“Se Dio vuole – risponde Camilleri – il mondo cambia, i rapporti umani cambiano, cambiano le valutazioni di certe situazioni alle quali noi prestavamo un valore assoluto e che oggi hanno un valore minimo. Sarebbe assurdo tirare fuori da questo una morale o fare paragoni”. Camilleri, poi, ha voluto ricordare Leonardo Sciascia affermando: “Con Sciascia c’era una vera amicizia perché litigavamo spesso, se non si litiga tra amici, che gusto c’è? Ancora oggi, quando sono giù, rileggo alcune sue pagine e mi ricarico: è come il mio elettrauto personale”. Tornando alla premiazione, il premio internazionale per il miglior film è andato al regista Zaza Urushadze in concorso con Tangerines (Mandarini).  Questa la motivazione: “Il film ha il grandissimo pregio di saper raccontare, in maniera semplice ma raffinata, l’insensatezza della guerra, specie quando essa contrappone persone che hanno la stessa faccia, parlano la stessa lingua e faticano persino a riconoscersi come nemici.

Qui, due miliziani, un abkhazo ed un georgiano, gravemente feriti, vengono ospitati sotto lo stesso tetto da un anziano e paziente contadino estone; nella convivenza forzata, nella condivisione dei piccoli momenti della giornata, l’odio feroce che li divide è destinato a perdere ogni senso, poiché si può odiare solo ciò che non si conosce”.
PREMI ItaliaFilmFest – La giuria espressa dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici italiani, composta da Valerio Caprara del Mattino, Paolo D’Agostini della Repubblica, Piera Detassis direttrice di Ciak, Fabio Ferzetti del Messaggero, Anton Giulio Mancino della Gazzetta del Mezzogiorno, Paolo Mereghetti del Corriere della Sera, Franco Montini presidente del Sindacato Critici, Sergio Naitza dell’Unione Sarda e Silvana Silvestri del Manifesto, ha assegnato i seguenti premi:
Premio Mario Monicelli per il miglior regista a PAOLO VIRZÌ per Il capitale umano.

Premio Franco Cristaldi per il miglior produttore a GIANLUCA ARCOPINTO per L’amministratore e per La mia classe. Premio Tonino Guerra per il miglior soggetto ad ANTONIO MORABITO per Il venditore di medicine. Premio Luciano Vincenzoni per la migliore sceneggiatura a FRANCESCO BRUNI, FRANCESCO PICCOLO e PAOLO VIRZÌ per Il capitale umano. Premio Anna Magnani per la migliore attrice protagonista a VALERIA GOLINO per Come il vento. Premio Vittorio Gassman per il miglior attore protagonista a FABRIZIO GIFUNI per Il capitale umano. Premio Alida Valli per la migliore attrice non protagonista a MATILDE GIOLI per Il capitale umano. Premio Alberto Sordi per il miglior attore non protagonista a CARLO BUCCIROSSO per Song ‘e Napule. Premio Ennio Morricone per le migliori musiche a PIVIO E ALDO DE SCALZI per Song ‘e Napule. Premio Giuseppe Rotunno per il miglior direttore della fotografia a GHERARDO GOSSI per Come il vento. Premio Dante Ferretti per il miglior scenografo a GIANCARLO BASILI per L’intrepido. Premio Roberto Perpignani per il miglior montatore a CECILIA ZANUSO per Il capitale umano. Premio Piero Tosi per il miglior costumista a MARIA RITA BARBERA per Anni felici. La prossima edizione del Bif&st si terrà a Bari dal 21 al 28 marzo 2015.

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Daniele D'Amico
@1danyda

Nato a Taranto il 25/04/1980, da sempre appassionato di Digital Journalism, Social Network e Digital Marketing. SEO Editor e Social Media Strategist. In costante formazione.

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