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False email ‘by Apple’: attenti alla truffa

False email ‘by Apple’: attenti alla truffa
Antonio Catacchio

di Antonio Catacchio
Nelle ultime ore le caselle email di tutto il mondo sono state colpite da un nuovo attacco di pirateria. Non è la prima volta che capita una cosa del genere: già diversi mesi fa, infatti, cliccando in alcuni link contenuti nelle false email firmate da alcune note aziende, molti utenti hanno ceduto i loro dati sensibili come password, numero di carta di credito e data di nascita ai pirati informatici. In questi giorni la stessa sorte è toccata ad Apple. Girano, infatti, alcune email scritte in lingua inglese che chiedono all’utente di cliccare su un link e confermare il proprio account con l’aggiunta che se l’utente non clicca sul link indicato il suo profilo sarà cancellato definitivamente.
Chiaramente, poi, tutti questi dati vengono poi salvati in un server controllato dai malintenzionati, che possono arrivare a rubare le vostre password e anche a rubare i soldi sulle vostre carte di credito, magari per acquistare applicazioni da loro prodotte o per fare acquisti in-app sempre in applicazioni a loro riconducibili.

Ma come avviene tutto ciò? Come possiamo riconoscere una falsa email da una vera e difenderci da questi attacchi informatici ormai sempre più comuni?
Innanzitutto un servizio, un’azienda, o un qualunque sito web in cui ci siamo registrati di recente non chiede mai di inserire la propria password o cliccare su un link indicato per confermare l’account. L’operazione, infatti, avviene soltanto al momento della registrazione eccetto in casi particolari come ad esempio la reimpostazione della password.
Come secondo indizio, inoltre, possiamo notare che si tratta di una truffa dal modo in cui la mail è scritta: molte di loro, infatti, presentano numerosi errori di ortografia e periodi spesso incompleti. Sono, pertanto, molto imprecise.
Infine possiamo accorgercene grazie alla lingua: un utente italiano o di qualsiasi altra nazione riceve la email nella lingua da lui parlata e non in inglese, come di solito avviene in questi casi. Basta applicare questi piccoli accorgimenti, quindi, per non mettere a rischio la propria privacy. Quello che dovrete fare sarà eliminare il messaggio definitivamente e stare attenti a non cliccare su nessun allegato.

Questa volta, però, il messaggio-truffa è realizzato molto bene e sembra anche abbastanza convincente. Solitamente viene inviato da diversi indirizzi e, per esempio, uno di questi è “AppleID [at] id [dot ] appleidupdates [dot ] com” e compare su uno sfondo grigio, con tanto di logo dell’azienda per essere ancora più credibile e per truffare più persone.
State attenti, queste email truffa girano sempre su internet e ci vogliono pochi secondi per “regalare” i nostri dati sensibili ad estranei.

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Antonio Catacchio
@tonykataklios

Nato a Bari nel freddo gennaio del 1979, non ha intrapreso esclusivamente l'Università della vita, come molti oggi vanno orgogliosamente sostenendo. Oltre a quella infatti si è anche laureato in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Bari nel 2009 con una tesi in diritto penale dal titolo "La frode informatica". Dopo aver sostenuto gli scritti per l'esame di avvocato nel dicembre 2011, si inerpica come un dedalo, nella realizzazione di un magazine online iniziando a studiare SEO, SEM e aprendo account online su social media d'ogni genere per iniziare a carpirne funzionamento ed evoluzioni. Tra un lavoro occasionale ed un altro a tempo determinato, dirige e conduce gli aspetti organizzativi del progetto corrieredellepuglie.com, di cui è il maggiore artefice. Nel 2013 fonda insieme a Claudio Santovito, Roberto Loizzo e Teresa Manuzzi l'Associazione InformAEticaMente.it, editrice del corrieredellepuglie.com.

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