Cronaca regionale

Grottaglie Airport Test Bed, il futuro dell’ingegneria aeronautica passa per la Puglia

Grottaglie Airport Test Bed, il futuro dell’ingegneria aeronautica passa per la Puglia
Claudio Santovito

di Claudio Santovito
Si è tenuto ieri presso l’aeroporto di Grottaglie l’incontro “Taranto Grottaglie Airport Test Bed” organizzato da Aeroporti di Puglia sotto il patrocinio della Regione Puglia e in collaborazione con il Distretto Tecnologico Aerospaziale, il Centro Studi Demetra e Airsp&a. L’evento ha riguardato l’approfondimento dei temi legati allo sviluppo delle nuove soluzioni aeronautiche in grado di dare slancio alle industrie nazionali e di offrire nuove importanti prospettive di sviluppo anche per le infrastrutture aeroportuali e per il territorio. “Grottaglie è stata una scommessa vinta”, ha esordito Giuseppe Acierno, sottolineando il grande supporto che l’amministrazione regionale ha garantito permettendo al distretto aereo pugliese di essere tra i primi cinque nel 2013, ponendo alla base della nuova programmazione 2014–2020 non solo lo sviluppo di una infrastruttura collocata al centro del Mediterraneo, caratterizzata da favorevoli condizioni logistiche e meteo ed inserita nel corridoio di volo per velivoli non pilotati, ma anche attraverso la creazione delle migliori condizioni per attrarre e radicare la crescita di importanti realtà produttive e scientifiche e avviando un significativo progetto di infrastrutturazione ed ampliamento dello scalo che tiene conto, peraltro, delle esigenze espresse dai partner industriali coinvolti in questo ambizioso programma di insediamento produttivo.

Nel corso del suo intervento, Acierno ha sottolineato come la rete aeroportuale regionale e il sistema aerospaziale pugliese si avviano a vivere una stagione di maturità, la cui crescita si realizza attraverso l’integrazione fra le strutture aeroportuali e il loro pieno utilizzo. “Siamo in presenza – ha dichiarato – di un modo innovativo e moderno di relazionarsi rispetto a una risorsa che permetterà alla nostra Regione di giocare un ruolo importante nello sviluppo di un settore strategico per il sistema Italia. Grottaglie passa oggi da aeroporto di interesse nazionale a risorsa nazionale e la sua valorizzazione non potrà che essere in chiave europea. La Puglia con lo sviluppo dei suoi aeroporti e con la crescita imponente del distretto aerospaziale avvenuta negli anni  ha dimostrato e si è guadagnata affidabilità e visione innovativa. Oggi avviamo quindi un percorso che non solo si tradurrà in investimenti e lavoro, ma che fungerà da catalizzatore e produttore di innovazione e tecnologie che pervaderanno i diversi settori commerciali di nuove competenze. La sfida, adesso, è quella di serrare le fila tra i diversi attori territoriali per essere all’altezza dell’opportunità che si apre dinanzi a noi.”

Proprio relativamente agli aerei a pilotaggio remoto si è espresso Massimo Garbini, Amministratore Unico di ENAV (Società Nazionale per l’assistenza al volo), il quale ha precisato come “ENAV sia una delle eccellenze che l’Italia può vantare. Stiamo sviluppando i nostri servizi a Kuala Lumpur e anche Dubai sta pensando a noi per progettare lo spazio aereo. I voli a pilotaggio remoto costituiscono una grande opportunità a livello commerciale”. Naturalmente, come ha precisato il Generale Carlo Magrassi, Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, “occorre mettere a punto strumenti che garantiscano sicurezza in caso, per esempio, di attacco cibernetico. E’ fondamentale, in questo senso, il concetto di rete e sinergia tra Aeronautica Militare, Stato e Aeronautica Civile per permettere ai computer la gestione dei voli”. Questi aerei a pilotaggio remoto dovrebbero – stando alle stime – viaggiare a una velocità 12 volte superiore alla norma e coprire una distanza come quella esistente tra Los Angeles e Roma in un’ora e quaranta minuti, viaggiando nella stratosfera, con Grottaglie che diventerebbe terminale d’aeroporto di questi voli lampo.

Infine, l’intervento di Nichi Vendola: “abbiamo trovato una situazione portuale raccapricciante, con un alto potenziale inespresso. Abbiamo cercato di fare di ogni aeroporto un ecosistema compiuto, e quello di Bari è un esempio di ecosostenibilità. Negli aeroporti si possono localizzare laboratori per far crescere l’industria”. Sempre nell’ambito del convegno, nel pomeriggio si è tenuta una sessione di approfondimento a porte chiuse sul tema “Test bed: posizionamento tecnologico. Programmazione a sostegno e fabbisogni industriali”, destinata a favorire un confronto diretto tra Regione Puglia,enti regolatori, industria, alta formazione, distretto tecnologico affinché possano emergere i fabbisogni industriali – in termini di infrastrutture, logistica e tecnologia –, le loro correlazioni con le Università per la formazione di specifici profili professionali, nonché l’individuazione di adeguati e mirati strumenti da inserire nella programmazione del prossimo settennio che tengano conto di queste specifiche necessità.

L’incontro della mattinata, moderato dal Direttore Generale di Aeroporti di Puglia, Marco Franchini, è stato caratterizzato dagli interventi di autorevoli rappresentanti delle Istituzioni, dell’Aviazione Civile, delle Autorità Militari, delle Università e delle Imprese: il Dott. Giuseppe  Acierno, Amministratore Unico di Aeroporti di Puglia; il Dott. Alessio Quaranta, Direttore Generale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile; il Dott. Massimo Garbini, Amministratore Unico di ENAV; il Gen.le S.A. Carlo Magrassi, Capo di Gabinetto del Ministero della Difesa; l’Avv. Giovanni Giannini, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia; il Dott. Giovanni Soccodato, Direttore Centrale Strategie, Sviluppo, Business e Innovazione di Finmeccanica; l’Ing. Donato Amoroso, Direttore Generale di Alenia Aermacchi; l’Avv. Pierluigi Di Palma, Presidente del Centro Studi Demetra; l’Avv. Giacomo Aiello, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti; l’On.le Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia.

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Claudio Santovito
@clasantovito

Scrittore, giornalista. Specializzato in aviazione civile e trasporto aereo, mi occupo anche di cultura, inchiesta, curiosità dal mondo. Ho pubblicato, nel 2011, il mio primo romanzo "Tempo da dimenticare - Giallo nella notte barese" (Sentieri Meridiani Edizioni). Comunicazione, giornalismo digitale e Twitter le frecce nel mio arco. Ho un blog dedicato all'aviazione, "Notizie dal cielo". Rispondo io, a tutti, sempre. www.claudiosantovito.it - Twitter: @ClaSantovito

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