Relazioni & benessere

La salute è una tua scelta: l’importanza della dieta mediterranea

La salute è una tua scelta: l’importanza della dieta mediterranea

di Emanuela Dibattista
“Pensare positivo influenza positivamente ogni cellula del tuo corpo. La salute è una tua scelta”. Ci si chiede spesso quale sia la giusta alimentazione da seguire, se ce ne sia realmente una o se sia solamente un’illusione, una diceria dei giornali salutistici. Ci si chiede, sempre nel caso esistesse, quali norme seguire per il suo assoluto raggiungimento o se vi siano alimenti da considerare e classificare in base alle sostanze nutritive, migliori di altri. Purtroppo non esiste un unico alimento capace di assicurare al corpo tutte le sostanze di cui ha bisogno ed è per questo che è necessaria la combinazione degli alimenti; ecco perché risulta essere importante conoscere la cosiddetta piramide alimentare, suddivisa in macro gruppi, definita come uno strumento che rappresenta in modo semplice la giusta “dieta”, caratterizzata da quegli alimenti utili, dal punto di vista nutritivo, per la popolazione adulta dai 18 ai 65 anni. La componente principale è l’acqua, considerata l’elemento base e una risorsa indispensabile per l’intera esistenza umana.

Alla base della piramide riscontriamo tutti quegli alimenti da utilizzare più liberamente e in maggior quantità, che corrispondono al primo gruppo, quali cereali e derivati, pane, pasta, tuberi. I cereali sono sempre stati importanti per l’uomo, non a caso il riso è il cibo più consumato del mondo, basti pensare che è il piatto base solo per un miliardo di cinesi. Il pane insieme alla pasta, invece, sono ricchi di amido e vitamine B1 e B2. In tal senso costituiscono alimenti importanti per assicurare al nostro organismo lo svolgimento delle varie funzioni. Il secondo gruppo è composto da frutta e verdure in genere, ricche di pro-vitamine A, C, compresi i minerali. E’ opportuno, infatti consumare quotidianamente un’adeguata quantità di questi alimenti, in quanto oltre alle vitamine sopraindicate, vi è anche un’ottimale quantità di fibra unita ad un elevato dosaggio di acqua, (circa l’80-90%) tale da trasmettere un buon apporto energetico.

                                                                                                                                                              Il terzo gruppo è dato dai legumi, formati da proteine, carboidrati e ferro. Questi alimenti sono importanti perché, se consumati insieme a riso, pane o pasta possono tranquillamente sostituire carne o pesce, determinando lo stesso apporto proteico. Quest’ultimi elementi, debbono infatti, essere assunti saltuariamente, cercando di limitare quelli ad alti contenuti di grassi. Il quarto gruppo, andando sempre verso l’alto, è formato dal latte e dai suoi derivati, contenenti calcio, fosforo, proteine e lipidi. Si parla sostanzialmente di formaggi, yogurt e latticini, i quali hanno principalmente una funzione strutturale nell’organismo, determinanti per la formazione delle ossa e dei denti. Nel quinto e ultimo gruppo, posto al vertice della piramide, si riscontrano quei cibi che vanno assunti in quantità minore: si parla cioè di zuccheri e dolci, tutti formati da acidi grassi (saturi ed insaturi), lipidi e vitamine liposolubili che, se somministrati in grandi quantità, potrebbero portare reali problemi nell’organismo. Come è possibile appurare tale sistema è riscontrabile anche nella cosiddetta dieta mediterranea, vista come un modello nutrizionale ben definito e caratterizzato dalla somministrazione di alimenti essenziali, quali principalmente frutta e verdura, unita ad elementi contenenti amidi.

Talvolta però, quando si parla di dieta, vi è una considerazione generica riferibile ad uno specifico regime alimentare, una “teoria” confutabile, in quanto con tale espressione si vuole intendere un’insieme di abitudini alimentari specifiche, seguite dalla regione mediterranea.  Si sono riscontranti, negli anni ’80, dei benefici derivati da tale stile di vita, si è dimostrata infatti una riduzione delle malattie cardiovascolari, dell’ictus e anche di tumori. Tale situazione di benessere è determinata sicuramente dal controllo eseguito maggiormente su grassi e zuccheri, portando alla riduzione drastica di gravi disturbi. Nel 1975 Ancel Benjamin Keys, medico, fisiologo statunitense, pubblicò un libro intitolato Eat well and stay well, the Mediterranean way e il termine “Dieta Mediterranea” divenne uno dei più citati nella medicina moderna. Nel 2010, il comitato intergovernativo dell’UNESCO ha proclamato la Dieta Mediterranea patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

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