Arte, cultura e spettacolo

Librosospeso: l’usanza partenopea diventa virale

Librosospeso: l’usanza partenopea diventa virale

di Floriana Vitale
Cosa succede se si uniscono solidarietà, cultura e spirito innovativo? La risposta ci arriva da alcune librerie italiane che hanno adottato una nuova iniziativa ispirata ad una storica tradizione partenopea “il caffè sospeso”, dando vita al “libro sospeso”. L’iniziativa consiste nel comprare due libri e lasciarne uno, già pagato, in palio per chiunque presentandosi alla cassa chieda di ricevere un libro in sospeso. Il tutto è iniziato dalla libreria Ex Libris Cafè a Polla di Salerno: la titolare ha affermato che l’idea è partita da un cliente che ha voluto riproporre l’usanza partenopea di pagare un caffè in più da donare a coloro che non potevano permetterselo, per regalare un piccolo momento di felicità. Questa volta, però, protagonista di questa catena della felicità è il libro: di qualsiasi genere e importo, la scelta sta al donatore. Interessante è stato il risvolto social in quanto attraverso l’hashtag #librosospeso, i clienti hanno postato le foto sui vari social network dando una notevole visibilità al fenomeno che sorprendentemente si è diffuso a macchia d’olio travolgendo anche altre librerie della penisola arrivando dalla Sicilia fino al Friuli-Venezia Giulia.

Il record di partecipazione lo detiene la Libreria Moderna di Modena che presenta una moltitudine di libri in sospeso che però, forse ancora per la timidezza della gente, sta ancora aspettando dei fortunati destinatari. La spinta principale a questo fenomeno è stata data sicuramente dalla voglia di incrementare il numero di  lettori in Italia che nel 2013 sono passati dal 46% al 43%, ciò significa che il 57% e quindi più della metà degli italiani non ha mai letto un libro. Possiamo dunque definirlo un atto d’amore per la lettura e per gli appassionati di lettura. Un gesto anonimo, per questo ancora più bello. Oggi più che mai, bisogna difendere la lettura, proprio perchè la nostra società tende a dare  più peso all’informazione che alla riflessione. Tutti vanno su internet a cercare notizie frammentarie, ma bisogna cercare di mettere le informazioni in un sistema di pensiero. Per ora il libro sospeso è aperto a tutte le età , ma si sta pensando di restringere il campo ai più giovani proprio per educare i ragazzi alla lettura.

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