Arte, cultura e spettacolo

Addio a Gabo: lo scrittore di “Cent’anni di solitudine”

Addio a Gabo: lo scrittore di “Cent’anni di solitudine”
Federica Bartoli

di Federica Bartoli
Il premio Nobel per la letteratura Gabriel Garcia Marquez si è spento all’età di 87 anni lo scorso 17 aprile, in una clinica di Città del Messico dove era stato ricoverato per problemi respiratori e per un’infezione alle vie urinarie. Lo scrittore colombiano, fra i maggiori esponenti della letteratura sudamericana nonché colui il quale ha prepotentemente riportato l’attenzione su tale universo artistico, aveva iniziato la sua attività come giornalista, scrivendo per numerose testate e dividendosi tra le città di Cartagena, Baranquilla e Bogotà, senza contare i soggiorni a Roma, Parigi e Londra.

Fu ampiamente criticato in passato per la sua vicinanza nei confronti di Fidel Castro, che egli definì un grande idealista pur contestando la mancanza di democrazia, portando avanti un legame di amicizia improntato maggiormente sullo scambio culturale più che basato sulla condivisione di un comune credo politico. Nonostante l’amicizia con il dittatore, la sua attività e produzione letteraria fu notevolmente apprezzata anche negli Stati Uniti, dove in passato aveva vissuto per un breve periodo nel 1961. Pubblicò, nel 1967, il romanzo “Cent’anni di solitudine” che lo consacrò quale massimo esponente del realismo magico, riportando l’attenzione sulle potenzialità letterarie dell’America latina.

Il romanzo, raccontando la storia della famiglia Buendia, fornisce un quadro generale di alcuni degli eventi più significativi della storia della Colombia, infarcendo la narrazione con inserti di leggende e miti locali. Tra le opere di maggior rilievo e risonanza di Marquez emergono “L’autunno del patriarca”, “Cronaca di una morte annunciata” e “L’amore ai tempi del colera”, incrementando la fama dello scrittore in tutto il mondo, il quale riceverà il Premio Nobel per la letteratura nel 1982. La sua attività giornalistica, profondamente immersa nell’attualità politica mondiale, ha rappresentato la cronaca di alcuni fra gli eventi più drammatici del XX secolo che hanno interessato l’America latina, ma anche la Spagna e il Portogallo. Tramite Twitter è arrivato immediatamente il messaggio di cordoglio del presidente colombiano Juan Manuel Santos che ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, seguito da Obama che lo ha dichiarato uno dei suoi scrittori preferiti sin dalla giovinezza.

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