Arte, cultura e spettacolo

La danza di Issam Kahlaoui. Nel ballo non c’è semplicemente un corpo che si muove ma uno spirito che vive

La danza di Issam Kahlaoui. Nel ballo non c’è semplicemente un corpo che si muove ma uno spirito che vive

di Fatmira Berisha
Issam Kahlaoui è il vincitore del ‘Premio della Giuria Popolare’ al festival ‘Ya Salam 2014’ tenutosi il 2 e 3 Maggio a Bari. Issam è un bravissimo ballerino della Tunisia ma con una particolarità: è una persona sorda. Questo problema non è mai stato un ostacolo per lui, infatti è dall’età di 10 anni che porta avanti la sua passione per la danza del ventre. Issam mi ha voluto precisare che Sabato a ‘Ya Salam’ si è sentito mancare di rispetto perché durante la premiazione generale si sono dimenticati di invitarlo sul palco insieme alle altre vincitrici nonostante ci fosse una traduttrice a facilitare la comunicazione tra Issam e gli organizzatori. Solo alla fine di tutte le esibizioni è stato chiamato sul palco per la premiazione. A tale proposito ha rilasciato un’intervista in esclusiva per il corriere delle puglie.


Fatmira:
da quanto tempo vivi in Italia? raccontaci come sei arrivato.
Issam: vivo in Italia dal 2011. Un giorno ho visto che tutti si imbarcavano e senza sapere dove andassero e perché, li ho seguiti. Arrivato nell’isola di Lampedusa sono stato aiutato dall’Unicef per poter rimanere in Italia. Mentre ero ad Ancona, su internet ho visto delle foto e dei video di persone sorde che facevano spettacoli teatrali e la cosa mi ha incuriosito. Poi su Facebook ho conosciuto Michele Caiati, il presidente dell’associazione culturale ‘Le Mani Incatenate’, che mi ha aiutato a trasferirmi a Bari.
Dario Palazzo vicepresidente dell’associazione dice che all’inizio erano molto dubbiosi perché Issam non aveva nessun attestato, ma dopo averlo conosciuto l’hanno accolto nel loro gruppo. ‘Le Mani Incatenate’ è l’unica associazione in Puglia gestita da attori sordi con 20 anni di attività teatrale. Grazie a questa associazione Issam si sente protetto e ora è bilingue cioè utilizza sia l’italiano che il Lis (lingua italiana dei segni).



Fatmira: quando è nata la tua passione per la danza del ventre?
Issam: l’amore per la danza nasce già in Tunisia. Quando sono nato ero udente ma all’età di tre anni ho avuto una malattia che mi ha reso sordo, a dieci anni durante le feste vedevo la gente danzare e tutto questo mi rallegrava e il ritmo dei tamburi, la loro vibrazione, scatenava in me la voglia di ballare. Ho partecipato a delle gare che un’associazione di danza per udenti teneva ogni estate, sono stato anche in Algeria e Libia. Non ho mai frequentato una vera e propria scuola di danza, sono un autodidatta, infatti tutto quello che so l’ho imparato guardando gli altri danzare.

Fatmira: cosa vorresti fare in futuro?
Issam: vorrei fare l’insegnante di danza sia per sordi che per udenti. Vorrei trasmettere la mia passione per la danza e la cultura araba a tutti.
Si ringrazia la traduttrice Valentina Carulli senza la quale sarebbe stato complicato per me avere questa meravigliosa conversazione con Issam e i suoi amici.

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