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easyJet, prove di futuro: droni, più sicurezza e meno carta

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easyJet, prove di futuro: droni, più sicurezza e meno carta
Claudio Santovito

di Claudio Santovito
Viaggiare con easyJet, d’ora in avanti, oltre che economico sarà anche molto, molto più sicuro: non perchè la Compagnia bianco-arancione non rispetti gli standard di sicurezza europea (anzi!), ma perchè ha deciso di investire in tecnologie innovative che consentiranno alla sua flotta composta da 220 Airbus A319 e A320 di operare in maniera ancora più efficiente, riducendo i ritardi e mantenendo così i suoi indici di puntualità e sicurezza tra i primi nel settore. Lo scorso mese, la low cost inglese ha fatto registrare il record di voli in un solo giorno (1406) e ha movimentato ben 5.787.833 passeggeri, in aumento del 10,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. easyJet, in collaborazione con Coptrcraft, Measurement Solutons e la Bristol University, ha infatti annunciato che consentirà di modificare la tecnologia esistente relativa ai droni, in modo che essi possano essere utilizzati per ispezionare la propria flotta. I droni verranno programmati per esaminare gli aeromobili e riportare agli ingegneri eventuali danni che possono richiedere ulteriori verifiche o manutenzione. I droni sono attualmente in fase di sviluppo per essere testati e introdotti il prossimo anno.

Oltre ai droni, easyJet sta pianificando l’utilizzo della realtà virtuale 3D e della realtà aumentata realizzate da Epson e Vuzix che permetterà al team di ingegneri di vedere da remoto esattamente ciò che vede il pilota o un ingegnere, utilizzando degli occhiali virtuali. Gli occhiali utilizzano il primo sistema tramite display ad alta definizione del mondo, che fornirà supporto attraverso la realtà aumentata e consentirà a easyJet di diagnosticare da remoto un problema tecnico. Queste tecnologie saranno utili specialmente in alcuni dei 138 aeroporti più lontani del network easyJet, come per esempio Tel Aviv. Attualmente, gli ingegneri e i piloti devono inviare via email le foto e chiamare l’Operations Control Centre di easyJet per cercare di risolvere il problema tecnico tramite telefono. easyJet, inoltre, sta testando una tecnologia realizzata da Vidcie e XO Eye che permette il live streaming tra gli ingegneri di rampa e l’OCC di easyJet. Il team di ingegneri di easyJet ha collaborato anche con Output42 al fine di sviluppare delle app su misura che permetteranno loro di gestire alcune attività di routine in maniera più efficiente e riportare gli aerei in servizio più velocemente.

Una app aiuterà gli ingegneri a identificare e sostituire una turbina danneggiata (per esempio dopo un episodio di bird strike) più velocemente dopo aver effettuato una scansione delle turbine e aver ordinato in maniera automatica il pezzo sostitutivo dal magazzino. Entro la fine di questo mese easyJet completerà l’installazione, in tutte le cabine di pilotaggio, dei tablet Panasonic che andranno a sostituire i computer e le carte aeronautiche. Ciò significa che la Compagnia sta già eliminando completamente la carta dai suoi aerei. I tablet consentiranno a easyJet di essere la prima compagnia aerea a utilizzare questo tipo di dispositivi in tutte le fasi di volo e a terra. Sostituendo i materiali cartacei, easyJet stima di ridurre i costi relativi al carburante di circa 500.000 dollari per anno. Per ogni chilo rimosso infatti, la flotta di easyJet risparmia circa 20.000 dollari l’anno. Inoltre, la nuova tecnologia “e-paper” creata da Sony, potrebbe vedere la rimozione completa di carta dalle cabine di pilotaggio di easyJet; ciò significa un aereo completamente computerizzato. Questa nuova Digital Paper prodotta da Sony ha un design ultraleggero e dà all’utilizzatore la sensazione di scrivere su carta.

I moduli compilati possono essere velocemente salvati su un database centralizzato che permette un accesso alle informazioni rapido e facile. I test inizieranno nei prossimi mesi. easyJet sta collaborando con FlightWatching con l’obiettivo di installare uno strumento all’avanguardia che permetterà agli ingegneri della Compagnia di ottenere aggiornamenti in tempo reale da ogni aeromobile in volo. Il sistema consiste in un innovativo software web-based chiamato WILCO, che riceve in tempo reale i valori dei parametri di sistema degli aeromobili tramite il sistema di messaggistica ACARS. Questi dati vengono successivamente trasformati in uno schema animato, che può essere utilizzato per prevedere eventuali problemi o per iniziare a risolvere problemi tecnici ancor prima che l’aereo atterri. Questo significa che lo strumento consentirà agli ingegneri a terra di avviare le indagini quando l’aeromobile è ancora in volo, per garantire che gli strumenti o le parti di ricambio adeguate siano disponibili all’atterraggio, aumentando così l’efficienza.

Commentando questi progressi, il chief executive di easyJet, Carolyn McCall, ha affermato: “Abbiamo esaminato e studiato queste nuove tecnologie che sono emerse in diversi settori e ora le stiamo introducendo per la prima volta nell’industria dell’aviazione civile in modo da poter operare con la nostra flotta in modo più efficiente e sicuro. Queste nuove tecnologie offrono un triplice vantaggio – fare in modo che i nostri ingegneri possano dedicarsi a compiti più qualificati, mantenere i nostri costi di gestione bassi in modo da poter garantire tariffe convenienti ai nostri passeggeri e, infine, minimizzare i ritardi in modo da poter continuare a garantire il nostro indice di puntualità leader nel settore e allo stesso tempo un’esperienza migliore per i nostri clienti”.

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Claudio Santovito
@clasantovito

Scrittore, giornalista. Specializzato in aviazione civile e trasporto aereo, mi occupo anche di cultura, inchiesta, curiosità dal mondo. Ho pubblicato, nel 2011, il mio primo romanzo "Tempo da dimenticare - Giallo nella notte barese" (Sentieri Meridiani Edizioni). Comunicazione, giornalismo digitale e Twitter le frecce nel mio arco. Ho un blog dedicato all'aviazione, "Notizie dal cielo". Rispondo io, a tutti, sempre. www.claudiosantovito.it - Twitter: @ClaSantovito

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