Arte, cultura e spettacolo

MuDi: La bellezza dell’arte a Taranto

MuDi: La bellezza dell’arte a Taranto
Daniele D'Amico

di Daniele D’Amico
Nel cuore della città vecchia di Taranto si erge maestosa una delle strutture museali più grandi d’Italia: il MuDi (museo diocesano di arte sacra). Allestita nella rinnovata struttura dell’ex seminario arcivescovile della città jonica presenta tre piani di esposizione per 305 opere che accompagnano i visitatori nella storia religiosa ed ecclesiastica della provincia di Taranto dal VII al XX secolo. Fra arredi sacri, reliquie, quadri e sculture di eccezionale patrimonio artistico, il museo è dotato di un chiostro e di una chiesa, oggi trasformata in un funzionale auditorium di 100 posti e una bellissima cappella minore in cui è stato ricostruito l’altare barocco. Le opere presenti sono di altissimo valore, ad iniziare dall’incredibile topazio brasiliano che Ferdinando II volle far scolpire per farne lo sportello del tabernacolo della Chiesa di San Francesco di Paola a Napoli.

Un gioiello unico al mondo la cui affascinante vicenda, iniziata nel 1852, si concluse nel 1936 con la donazione del prezioso all’arcidiocesi jonica da parte di un avvocato tarantino. Inoltre col MuDi torna ad essere ammirato il famoso “Tesoro di San Cataldo”, una raccolta comprendente la croce aurea ritrovata sul petto del Santo durante gli scavi della Cattedrale del XI secolo, un crocifisso medievale d’avorio, un evangeliario in pergamena, candelieri d’arte siciliana e reliquiari. Nell’ottica della sua funzione di promozione culturale sul territorio, il museo diocesano ospita importanti manifestazioni locali, dall’arte alla fotografia, dalla pittura alla musica. A fine maggio ha preso il via l’undicesima edizione di FotoArte, con “FFF – Franco Fontana Fotografie” una mostra antologica di 40 immagini del maestro modenese. La figura e l’opera di Fontana non necessitano di presentazioni: si tratta di uno dei fotografi più noti e fortemente connotati dall’estro della scoperta, dall’invenzione di una precisa forma visiva, dalla rivelazione di sempre nuovi profili di quella realtà che lui stesso afferma essere come “un blocco di marmo da cui si può trarre un posacenere oppure la Pietà di Michelangelo”.

L’originalità dei suoi sguardi fotografici è diventata un pezzo di storia della fotografia toccato da un sperimentalismo costante in un panorama di apprezzamenti ormai da tempo internazionale. Assieme a Franco Fontana espongono, al MuDi, i fotografi che, come dice il maestro, «sono il fenomeno nuovo che si sta muovendo». Sono le ricerche di Marina Rossi, Alex Mezzenga, Francesco Buccanieri, Tea Giobbio, Franco Sortini, Michele Berti, Dario Apostoli, Roberto Salgo, Massimo De Gennaro, Alessio Necchi, Lisa Bernardini; affondi nella sensualità femminile vissuta nelle sue varie età, nella solitudine di uno sguardo che si tuffa in orizzonti diversi, nella bellezza della Città Eterna in continuo movimento, nella lucentezza algida della fabbrica – ma che poesia, concedetemelo, in quel valzer tra una ciminiera e il carro minore in cielo, brillante di nitidezza – e nella restituzione di una Venezia che si colora di un pittoricismo contemporaneo, dove la luce è quella di Hopper e gli sfondi ciò che resta di Monet. Altro evento culurale battezzato dal museo diocesano è “La Luna nel Chiostro”. Infatti fino al 27 giugno a partire dalle ore 21:00, nei chiostri della città vecchia di si avrà modo di assaporare e di apprezzare i prodotti enogastronomici della terra nostrana, con l’ascolto di dolci sinfonie musicali.

«Luna nel Chiostro nasce con lo scopo di creare una Rassegna-Evento – sostiene l’organizzatrice e promotrice della Rassegna Maria Oliva dell’associazione ArmoniE – che offra alla cittadinanza un connubio di musica di qualità e risorse enogastronomiche della Terra di Puglia, da fruire nella cornice antica e di pregio architettonico dei Chiostri della città vecchia di Taranto, nonché l’intento di estendere la conoscenza delle tradizioni ed origini locali di cui il settore vitivinicolo, oleario e gastronomico ne fa parte».

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Daniele D'Amico
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Nato a Taranto il 25/04/1980, da sempre appassionato di Digital Journalism, Social Network e Digital Marketing. SEO Editor e Social Media Strategist. In costante formazione.

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