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La Taranto migliore accoglie gli immigrati

La Taranto migliore accoglie gli immigrati
Daniele D'Amico

di Daniele D’Amico
Era l’11 maggio quando i primi migranti sbarcarono nel porto di Taranto. 380 siriani soccorsi da nave Aliseo facevano tappa nel capoluogo jonico spalancando il cuore di tanti tarantini. Il dramma di lasciare la propria terra era ben visibile nei loro occhi e se qualcuno pensava che gli sbarchi fossero un fenomeno passeggero si sbagliava. Il 16 giugno 2014 sono giunti a Taranto con nave San Giorgio, altri 1205 migranti salvati nei giorni scorsi nell’operazione ‘Mare Nostrum’. I profughi sono stati trasferiti d’urgenza in varie strutture cittadine. Sono 927 uomini, 127 donne e 151 minori i quali rimarranno nel tarantino il tempo necessario per organizzare il loro trasferimento verso altre destinazioni. Si tratta dunque del quarto sbarco nel giro di una settimana. Nei giorni scorsi erano giunti altri 2600 profughi. Un’ondata inarrestabile che che mette a dura prova l’equilibrio della città dei due mari.

In tal senso Guglielmo Minervini, assessore alle Politiche giovanili, Trasparenza e Legalità della Regione Puglia con delega alla protezione civile ha dichiarato sulla propria pagina Facebook quanto segue: «A Taranto sono arrivate altre navi cariche di migranti, forse più di mille, che, prima di essere smistati, saranno accolti nei centri di Martina Franca, Castellaneta, Massafra e San Giorgio. I volontari daranno, come al solito, l’anima per offrire calore, assistenza e un sostegno legale. Tutte le istituzioni locali saranno mobilitate, senza orario. La solidarietà si pratica, non si declama. Bene. Non li vedremo sui media, perché, al contrario, sentiremo nei telegiornali il solito Salvini gridare all’invasione e i soliti sindaci leghisti denunciare il collasso ormai ineluttabile del Paese. Vero, ci sono due Italie». Nel dramma di questa gente che fugge dalla guerra civile e da condizioni di “non umanità” è proprio il caso di scrivere che a Taranto vi è stato il “marvellous”, cioe il miracolo. Marvellous è il nome della bimba nata domenica sera presso l’ospedale del capoluogo jonico SS. Annunziata. La madre Tobi, 25 anni, nigeriana, ha vissuto una lunga odissea, come migliaia di altri migranti, prima di poter mettere piede in Italia.

E’ qui che la vita ha cominciato finalmente a sorriderle con questo “batuffolo” di 3 chili e 800 grammi che ha realmente il sapore di un miracolo. Con la speranza che ci possa essere anche la figura paterna. Un fiocco rosa nei centri d’accoglienza tarantini che certamente sparge profumo di vita lì dove tante volte non se ne vede ombra. E Marvellous è ormai la mascotte della Taranto migliore, dei volontari che hanno assistito la mamma Tobi da quando è giunta in città, con i primi sbarchi di maggio. Nella vicenda dei migranti è intervenuto il Ministro Alfano: «Non possiamo pagare solo noi il prezzo dell’instabilità creata in Libia». E, sul no di Lombardia e Veneto alle quote degli immigrati: «L’Italia non può lasciare sola la Puglia e la Sicilia. L’Unione Europea non può non aiutarci, noi salviamo le vite di chi vuole andare in Europa e quindi o la stessa  si fa carico di un’operazione di ricerca dei possibili naufraghi, di salvezza e di intervento umanitario nel Mediterraneo oppure la mia proposta sarà quella di non proseguire l’operazione Mare Nostrum».

Sulla stessa linea il ministro degli Esteri, Federica Mogherini: «Il Governo sta facendo già moltissimo con Mare Nostrum, il punto è che di fronte a questa tragedia nessuno può pensare di voltarsi dall’altra parte. Noi non ci giriamo dall’altra parte ed è bene non lo faccia nemmeno l’Europa e tutta la comunità internazionale». Si evince come le dinamiche inerenti al fenomeno dell’immigrazione e alla sua risoluzione non siano legate al peso decisionale di ciascuna nazione ma ad un’unica comunione d’intenti.

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Daniele D'Amico
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Nato a Taranto il 25/04/1980, da sempre appassionato di Digital Journalism, Social Network e Digital Marketing. SEO Editor e Social Media Strategist. In costante formazione.

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