Cronaca

Esodo a Gaza: nuovi raid aerei e vittime

Esodo a Gaza: nuovi raid aerei e vittime

di Francesca Cataldo
All’alba del quindicesimo giorno dell’offensiva “Margine protettivo” lanciata da Israele contro i continui attacchi di Hamas, l’agenzia di stampa palestinese al-Ray, annuncia l’aumento del numero delle vittime palestinesi, che giunge a 605, e dei feriti, esattamente 3700. Sul fronte israeliano sono diventati 27 i soldati uccisi durante i combattimenti. Particolarmente elevato risulta anche il numero dei bambini palestinesi vittime del conflitto: l’Unicef rileva 121 morti, di cui 84 ragazzi e 37 ragazze di età compresa tra i 5 mesi e i 17 anni. Si parla anche di più di 9000 bambini feriti. Nella notte, migliaia di abitanti di Sheikh Zeyed e di Tel Zaatar, sono fuggiti abbandonando le loro abitazioni.

Ma come ha affermato Jens Laerke, portavoce dell’Ufficio per gli affari umanitari, a Gaza “non vi è letteralmente alcun posto sicuro per i civili. Più di 100mila persone risultano sfollate in 69 scuole gestine dall’Unrwa“. Nel frattempo quest’ultima ha annunciato di non poter piu’ sfamare le decine di migliaia di persone che in questi giorni ha accolto nelle proprie strutture nella Striscia. Sono necessari aiuti immediati per 60 milioni di dollari, ha reso noto l’agenzia dell’Onu. Ma è difficile immaginare una tregua. Israele, infatti, pare abbia formalmente respinto la richiesta dell’inviato dell’Onu in Medio Oriente, Robert Serry, di una tregua umanitaria.  Nella notte e nelle prime ore del mattino si sono susseguiti lanci di razzi dalla Striscia e raid israeliani verso Gaza. Hamas da Gaza ha lanciato un nuovo attacco verso la citta’ israeliana di Ashdod, a sud di Tel Aviv. Secondo un portavoce della polizia di Gaza sono stati presi di mira 70 bersagli: tra i quali moschee, uno stadio e la casa di un leader del  braccio militare di  Hamas.  Poco prima delle 9, le sirene d’allarme sono risuonate a Tel Aviv e nella zona centrale di Israele. Un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza ha colpito un’abitazione a Yehud, nel centro di Israele. Una persona è rimasta leggermente ferita e altre due sono sotto shock. Come sottolinea il quotidiano Haaretz, è la prima volta che un razzo colpisce un edificio nella zona centrale dello Stato ebraico.

Gli Stati Uniti si dichiarano preoccupati per il crescente numero di vittime palestinesi a Gaza a causa dell’offensiva di Israele. Ieri il presidente americano, Barack Obama, ha sottolineato di non volere “più vedere civili uccisi”, per questo serve la fine delle ostilità. Il segretario di Stato, John Kerry, premerà – ha affermato Obama – per un “cessate il fuoco” immediato. Negli scontri di ieri uno degli eventi più tragici è stato un colpo di artiglieria dell’esercito israeliano che ha centrato l’ospedale Al-Aqsa, nella parte centrale della Striscia, con quattro morti. Il segretario John Kerry, ha annunciato che gli Usa verseranno 47 milioni di dollari in aiuti umanitari ai civili di Gaza. Dei fondi americani 15 milioni di dollari andranno all’ Unrwa. I restanti 32 milioni arriveranno dalla agenzia americana per lo sviluppo internazionale: 10 milioni sono già stati versati alla popolazione di Gaza anche se il Dipartimento di stato ha annunciato che saranno reindirizzati per far fronte ai bisogni immediati della popolazione.

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