Viaggi & Turismo

Faeto, un angolo di Provenza nel cuore del Subappennino Dauno

Questo articolo è stato visualizzato 1.002 volte. Leggi altri articoli di: Antonella Tomaselli.

Faeto, un angolo di Provenza nel cuore del Subappennino Dauno
Antonella Tomaselli

Faeto (Faíte in lingua francoprovenzale) è uno dei 64 comuni della provincia di Foggia appartenente alla Comunità montana dei Monti Dauni Meridionali. Un angolo di Provenza nel cuore del Subappennino Dauno a circa 50 km di distanza dal capoluogo sopraccitato.
Secondo l’ipotesi più accreditata da vari documenti storici, Faeto nasce nella seconda metà del XIII secolo nel corso dell’assedio ai Saraceni di Lucera per volere del re Carlo D’Angiò, duca di Provenza e re di Sicilia.

In quella circostanza egli inviò duecento soldati provenzali presso il Castello di Crepacuore lungo la Via Appia-Traiana, ai quali venne affidato il compito di arrestare le scorrerie dei Saraceni. Sconfitti i nemici, Carlo D’Angiò concesse ai soldati provenzali di rimanere nel Castello di Crepacuore.
L’eredità degli Angioini è giunta fino ai nostri giorni in maniera quasi incontaminata. Ne è un esempio la lingua francoprovenzale che da semplice dialetto è divenuta “lingua” locale in seguito al riconoscimento legislativo da parte dello Stato italiano mediante la Legge n. 482 del 1999.
Di fatto tutt’oggi essa fa parte della cultura e del patrimonio di Faeto che con il vicino comune di Celle San Vito formano l’unica isola linguistica di lingua francoprovenzale della Regione Puglia.

Per gli amanti delle passeggiate a contatto con la natura, Faeto può essere la meta ideale per una gita fuoriporta.
Il suo è un territorio incontaminato dove è possibile ammirare le più importanti tipologie di interesse forestale. A un’altitudine compresa fra i 750 e i 950 metri vi è il Bosco Difesa con una rilevante presenza di piante officinali. Nelle immediate vicinanze troviamo l’Orto Botanico che copre una superficie di circa 2500 mq.
Invece a circa 4 km di distanza dal centro abitato, sul monte San Vito, è situata una wind farm, la fattoria del vento. Di fatto si tratta di un campo eolico con funzione di centrale elettrica formato da circa 40 aerogeneratori .
Infine è degno di nota anche il patrimonio gastronomico locale. Faeto è la patria del prosciutto ovvero la terra del maiale nero. La salsiccia a punta di coltello, il capocollo, il guanciale e altri prodotti tipici sono stati riconosciuti con decreto ministeriale prodotti tradizionali della Regione Puglia. Inoltre ogni anno, la prima domenica di febbraio, si svolge la Sagra del Maiale nero di Faeto, “Fete de lu caiunn”, per far conoscere le specialità culinarie locali.

Aggiungi un commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Viaggi & Turismo

Spiaggia mia quanto mi costi

Mariangela Lomastro3 luglio 2016

Italia Travel Awards, la Puglia è la regione più amata

Antonella Tomaselli27 maggio 2016

Castel del Monte, simbolismo e mistero che affascinano ancora

Antonella Tomaselli4 marzo 2016

Influencer, gli opinionisti dell’era digitale

Antonio Catacchio11 febbraio 2016

Focara di Novoli, lo spettacolo del fuoco prende vita

Antonella Tomaselli23 gennaio 2016

Trulli di Alberobello, tra storia e curiosità

Antonella Tomaselli26 novembre 2015

Vacanze a Settembre, la Puglia è in testa

Redazione25 settembre 2015

Trivellazioni, 5 regioni (Puglia compresa) dicono si al referendum contro le ricerche

Vincenzo Demichele24 settembre 2015

I ragazzi dell’autostop, da Noci in Norvegia

mariaragone23 settembre 2015

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it