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Il materiale del futuro nel campo dell’edilizia? La risposta vi sorprenderà…

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Il materiale del futuro nel campo dell’edilizia? La risposta vi sorprenderà…
Pierfrancesco Caira

La richiesta di materiali ecosostenibili da utilizzare in ambito edile è sempre più pressante, considerata anche la crescita costante della popolazione mondiale; la soluzione potrebbe giungere dalla Francia dove è stato scoperto un antico ponte risalente al sesto secolo costruito con un materiale ottenuto unendo calce, sabbia e canapa; già utilizzata nel vecchio continente, questa mistura, denominata hempcrete dalla crasi fra i due vocaboli inglesi “hemp” (canapa) e “concrete” (cemento), sta iniziando a diffondersi anche nel Nord America. Secondo le stime del Green Building Council, associazione no profit con sede anche in Italia, gli attuali edifici immettono circa il 38% della CO2 presente in eccesso nell’atmosfera, avvalendosi dell’hempcrete nell’edilizia i vantaggi in termini di assorbimento dell’anidride carbonica sarebbero enormi e i nuovi edifici rilascerebbero nell’aria grandi quantità di ossigeno.

Il materiale è un biocomposto formato dal truciolato estratto dal gambo della canapa e da un legante a base di calce, il nucleo legnoso della pianta contiene una gran quantità di silice che facilita l’amalgama con la calce, l’unico problema è la densità della mistura (circa il 15% rispetto al normale cemento) che necessita quindi dell’aggiunta di una terza sostanza per supportare i carichi verticali della costruzione. L’hempcrete possiede una resistenza al fuoco di molto maggiore se comparata con quella dei materiali comunemente usati in ambito edile e, visti i bassissimi costi di produzione, anche sotto questo punto di vista non ha rivali; la miscela può essere impiegata per i muri, la pavimentazione, l’isolamento di tetti e solai ed altro ancora in quanto è resistente sia al fuoco che all’acqua ed è un ottimo isolante, inoltre è al 100% riciclabile: qualora si decidesse di demolire una costruzione realizzata in hempcrete, persino le macerie tornerebbero utili come fertilizzante!

Ma i vantaggi non terminano certo qui, l’hempcrete è in grado di controllare l’umidità all’interno delle costruzioni poichè traspira in maniera naturale per cui eliminerebbe tutti problemi legati, appunto, agli eccessi di umidità nella struttura (muffe, deformazione dei materiali, ecc.), la sua resistenza termica inoltre richiede l’impiego di una quantità di energia per regolare il clima all’interno dell’edificio decisamente inferiore rispetto agli standard attuali, garantendo un notevole risparmio sia in termini monetari che di inquinamento. La canapa, il vegetale più utile e versatile a disposizione dell’uomo, dopo decenni di ostracismo dovuto ai biechi interessi dei colossi del commercio, sta tornando prepotentemente alla ribalta, riconquistando, i tutti i sensi, gli spazi che le spettano di diritto.

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