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Anche la Germania dice basta agli immigrati: non c’è più posto!

Anche la Germania dice basta agli immigrati: non c’è più posto!
Antonio Catacchio

di Antonio Catacchio
La Germania motore d’Europa, economia trainante del vecchio Continente e sempre pronta a bacchettare chi non rispetta le regole, lancia un grido di dolore sull’immigrazione che assume dimensioni troppo grandi anche per l’efficiente macchina teutonica. Mentre da noi il fenomeno ha superato il livello di guardia e di tolleranza, con gli episodi di Modica e Corcolle a Roma, i vicini della grande e perfetta Germania frenano sull’immigrazione incontrollata e presentano la loro proposta.
In Italia la situazione sta raggiungendo livelli incontrollabili, tanto che le reazioni degli ultimi giorni destano preoccupazioni e lanciano un allarme intollerenza che mai era stato così avvertito. A Modica, in provincia di Ragusa, nella bella e accogliente Sicilia, gruppi di cittadini del posto hanno pensato bene di farsi giustizia da soli degli episodi di violenza perpetrati dalla comunità tunisina sul posto a colpi di coltello. La cronaca riporta di un fatto di sangue con dei feriti per una colluttazione innescata da un’azione di rappresaglia dei siciliani nei confronti degli immigrati, colpevoli di vari episodi di violenza ai danni dei concittadini. A Roma, nella borgata Corcolle ancora sotto schock per l’aggressione all’autista del bus con colpi di spranghe e sassi al mezzo che guidava, un gruppetto di residenti ha avviato una spedizione punitiva con botte e calci agli extracomunitari rei di aver commesso l’aggressione in oggetto.

L’iniziativa tedesca giunge al momento opportuno per mettere la parola fine ad uno scempio. L’Italia era stata richiamata dalla Germania per l’omissione delle registrazioni degli extracomunitari. Adesso trova invece un valido alleato contro il fenomeno dell’immigrazione che transitando per la penisola finisce per sconfinare sul suolo tedesco. Sul magazine Der Spiegel viene pubblicata la proposta di Thomas De Maiziere, il ministro degli Interni, dopo la vibrante polemica scatenata dalla Csu alleata di Merkel, che rilancia sulla chiusura dei confini nazionali. Propone un contingentamento delle quote di extracomunitari per evitare che siano i soliti 4/5 Paesi ad ospitarli.
Sul tavolo di Bruxelles si trova già siglata una bozza con le firme dei ministri di Francia, Gran Bretagna, Spagna e Polonia, oltre alla promotrice Germania. L’Italia ha preferito non firmare per ragioni di protocollo ma in futuro potrebbe accettare quote di immigrati solo se preventivamente registrati come vorrebbero i tedeschi. Stando ai rapporti ufficiali ci sono ancora 10 nazioni europee che evitano di ospitarli.

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Antonio Catacchio
@tonykataklios

Nato a Bari nel freddo gennaio del 1979, non ha intrapreso esclusivamente l'Università della vita, come molti oggi vanno orgogliosamente sostenendo. Oltre a quella infatti si è anche laureato in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Bari nel 2009 con una tesi in diritto penale dal titolo "La frode informatica". Dopo aver sostenuto gli scritti per l'esame di avvocato nel dicembre 2011, si inerpica come un dedalo, nella realizzazione di un magazine online iniziando a studiare SEO, SEM e aprendo account online su social media d'ogni genere per iniziare a carpirne funzionamento ed evoluzioni. Tra un lavoro occasionale ed un altro a tempo determinato, dirige e conduce gli aspetti organizzativi del progetto corrieredellepuglie.com, di cui è il maggiore artefice. Nel 2013 fonda insieme a Claudio Santovito, Roberto Loizzo e Teresa Manuzzi l'Associazione InformAEticaMente.it, editrice del corrieredellepuglie.com.

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