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Arriva in Italia il fenomeno delle web series

Arriva in Italia il fenomeno delle web series
Antonio Catacchio

di Antonio Catacchio
E’ abbastanza risaputo che l’ America, in fatto di comunicazione, sia una spanna sempre superiore al resto del mondo. Pensiamo che già 17 anni fa andava in onda online la prima serie tv, precisamente, nel 1997 Homicide: Second Shift che si rivelò essere uno spin-off della serie televisiva Homicide: Life on street. Le web series sono, appunto, episodi che posso essere visti sul web oppure sui dispositivi mobili come tablet, smartphone abilitati e pc. Non ci sono limiti di durata, cosi come al cinema, non esiste alcun canone che stabilisca quanto debba durare un episodio. Anche in Italia il fenome sta dilagando e da una classifica di Superga cinema scopriamo quali sono le 10 più viste.
Al decimo posto troviamo Next stop, nella quale i protagonisti perseguono un obiettivo alquanto bizzarro: costruire la metro D a Roma. La serie è stata ideata da InMediaRec. Al nono posto Stuck – The Chronicles of David Rea, vincitrice nel 2013 del premio regia nella categoria Drama al L.A. Web Series. David Rea, il protagonista, si prodiga ad aiutare in modo alquanto sarcastico coloro i quali rimangono “bloccati” (stuck) a seguito di varie vicissitudini. Gli episodi sono recitati in inglese, l’ideatore è Ivan Silvestrini.

Ottavo posto occupato da Geekerz, è un fantastico mix di commedia ed horror. Viene girato in parte in Giappone, paese dal quale, Alessandro D’Ambrosi, il protagonista, contrae un virus che trasforma in zombie e importerà in Italia. La prima serie è stata realizzata dalla Multiplayer.com. Al settimo posto: “Di come diventai fantasma e zombie” è una mini serie, con protagonisti uno zombie ed un fantasma, che in realtà rappresentano la stessa persona. La serie è creata da La Buoncostume ed è un genere comico. Il sesto posto è occupato da Soma, una serie vincitrice al Roma Web Fest 2013 per la migliore scena horror e altri quattro premi nella categoria Sci-Fi al L.A. Web Series Festival 2013. La serie creata è da MalatestaFilm e racconta la storia di un uomo che al ritorno di un viaggio in Amazzonia porta con se un virus letale. 5: Freaks! è al quinto posto. Il primo episodio risale all’aprile 2011 è la prima web serie a riscuotere un grande successo in Italia. La serie ha come protagonisti dei ragazzi che si ritroveranno ad avere strani poteri. Al quarto posto: “Le cose brutte” è la migliore web serie italiana al Roma Web Fest, Ludovico Bessigato autore e regista . La serie è composta da quattro brillanti mini episodi, con dei protagonisti alquanto eccentrici alle prese con varie problematiche.

The pills occupa il terzo posto, è una serie comica senza alcuna linea narrativa tra un episodio ed un altro, tranne per il fatto che vi recitano gli stessi attori. Kubrick al secondo posto “Non è una serie porno, ma una serie sul porno”. Tre amici e aspiranti videomaker aspirando alla ricchezza. La serie ha vinto due premi nella categoria comedy (Ensemble Cast e Produzione) al L.A. Web Series Festival 2013. Lost in google è al primo posto, è una serie per i curiosi e la domanda è una sola: avete mai cercato google su google?. Serie brillante creata dalla mente di The Jackal. Una delle cose più curiose della serie è che gli utenti sono stati gli sceneggiatori dell’episodio successivo, ovvero, i commenti migliori sono stati usati come ispirazione alla sceneggiatura usata negli episodi seguenti.

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Antonio Catacchio
@tonykataklios

Nato a Bari nel freddo gennaio del 1979, non ha intrapreso esclusivamente l'Università della vita, come molti oggi vanno orgogliosamente sostenendo. Oltre a quella infatti si è anche laureato in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Bari nel 2009 con una tesi in diritto penale dal titolo "La frode informatica". Dopo aver sostenuto gli scritti per l'esame di avvocato nel dicembre 2011, si inerpica come un dedalo, nella realizzazione di un magazine online iniziando a studiare SEO, SEM e aprendo account online su social media d'ogni genere per iniziare a carpirne funzionamento ed evoluzioni. Tra un lavoro occasionale ed un altro a tempo determinato, dirige e conduce gli aspetti organizzativi del progetto corrieredellepuglie.com, di cui è il maggiore artefice. Nel 2013 fonda insieme a Claudio Santovito, Roberto Loizzo e Teresa Manuzzi l'Associazione InformAEticaMente.it, editrice del corrieredellepuglie.com.

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