Cronaca

Dichiarazione dei diritti in Internet: avvio consultazione pubblica

Dichiarazione dei diritti in Internet: avvio consultazione pubblica
Mariangela Lomastro

di Mariangela Lomastro
A partire dal 13 ottobre è disponibile sul sito della Camera dei Deputati la bozza della “Dichiarazione dei diritti in Internet”. Il lavoro è frutto dell’operato della Commissione di studio per i diritti e doveri relativi ad internet, istituita dal Presidente della Camera Laura Boldrini. Siamo difronte ad una notizia importante per tutti i naviganti della rete.
Si tratta di una Dichiarazione, non di una proposta di legge. La Dichiarazione è un contributo al pubblico dibattito che intende indicare una direzione per possibili sviluppi normativi a tutti i livelli, da quello legislativo nazionale ai trattati internazionali.

La raccolta dei contributi avverrà da lunedì 27 ottobre 2014 e durerà quattro mesi, fino al 27 febbraio 2015.
Il documento si compone di un preambolo e da 14 articoli.
Il preambolo della bozza, nella sua parte iniziale, afferma che “Internet ha contribuito in maniera decisiva a ridefinire lo spazio pubblico e privato, a strutturare i rapporti tra le persone e tra queste cose e le istituzioni Ha cancellato confini e ha costruito modalità nuove di produzione e utilizzazione della conoscenza. Ha ampliato le possibilità di intervento diretto delle persone nella sfera pubblica. Ha modificato l’organizzazione del lavoro.  Ha consentito lo sviluppo di una società più aperta e libera. Internet deve essere considerata come una risorsa globale e che risponde al criterio di universalità.”
La Dichiarazione, che prende avvio dall’articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, si propone appunto come uno “strumento indispensabile per dare fondamento costituzionale a principi e diritti nella dimensione sovranazionale” per Internet.

Gli articoli sono così suddivisi:
articolo 1: riconoscimento e la garanzia dei diritti, articolo 2: il diritto di accesso, articolo 3: la neutralità della rete, articolo 4: tutela dei dati personali, articolo 5: diritto all’autodeterminazione informativa, articolo 6: inviolabilità dei sistemi e dei domicili informatici, articolo 7: trattamenti automatizzati, articolo 8: diritto all’identità, articolo 9: anonimato, articolo 10: diritto all’oblio, articolo 11: diritti e garanzie delle persone sulle piattaforme, articolo 12: sicurezza in rete, articolo 13: diritto all’educazione, articolo 14: criteri per il governo della rete.
La consultazione invita tutti gli interessati a commentare gli articoli e i paragrafi della bozza, motivando sempre le proprie proposte.
Infine dopo la consultazione tutti i contributi pervenuti verranno valutati dalla Commissione di studio che poi pubblicherà una sintesi del documento e grazie al contributo di tutti, la Commissione potrà formulare il testo definitivo della Dichiarazione dei diritti in Internet.

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