Costume & Società

La Sanità che vogliamo: il Rapporto OASI Bocconi e gli scenari futuri

La Sanità che vogliamo: il Rapporto OASI Bocconi e gli scenari futuri
Mariangela Lomastro

di Mariangela Lomastro
La presentazione del Rapporto OASI del CERGAS Bocconi è diventato ormai un appuntamento consueto nel panorama della Sanità italiana, in cui vengono presentati i risultati dell’Osservatorio in merito ai principali trend evolutivi del SSN e del settore sanitario italiano.
Il 24 novembre scorso, l’Aula Magna di via Roentgen 1 dell’Università Bocconi di Milano ha ospitato l’evento patrocinato dal Ministero della Salute.

La prof.ssa Rosanna Tarricone, direttore del CERGAS Bocconi, ha avviato i lavori presentando la novità di quest’anno: una survey online che ha coinvolto un campione di 5.906 cittadini e di 1.593 esperti. La ricerca denominata “La Sanità che vogliamo” è stata condotta su scala nazionale da CERGAS, SDA e BAA (Bocconi Alumni Association).

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Ai cittadini è stato chiesto, con un orizzonte temporale di 10 anni, quali scenari futuri desiderano. Agli esperti, invece, è stato domandato di selezionare gli scenari evolutivi più probabili. Le domande rivolte ai cittadini ed esperti hanno toccato sei temi rilevanti: il finanziamento dei servizi sanitari, la mission del SSN, i profili di “consumo” sanitario, l’evoluzione del capitale umano, la revisione della “geografia” dei servizi, le dinamiche di innovazione.
Alcune curiosità della survey, ad esempio sulla mission del SSN. Sebbene il SSN sia un sistema universalistico, basato sulla gratuità delle prestazioni, spesso le liste di attesa rendono difficoltoso l’accesso ai servizi. A fronte di risorse limitate, la maggioranza dei cittadini (61%) sembra desiderare un sistema con meno servizi formalmente garantiti a tutti, pur di azzerare le liste di attesa. Si tratterebbe, di fatto, di una rivisitazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Solo il 13% dei rispondenti, invece, preferirebbe servizi sanitari gratuiti per tutti ma con maggiori probabilità di liste di attesa. Il 26% si dichiara incerto.

Gli esperti sono in questo caso “in sintonia” con i cittadini: giudicano probabile (5,2/7) una rivisitazione dei LEA che chiarirà quali servizi saranno privi di copertura pubblica. Al tempo stesso, gli esperti sono piuttosto scettici (4/7) sulle capacità delle aziende del sistema pubblico di presidiare le aree di bisogno che potrebbero rimanere maggiormente “scoperte” attraverso la libera professione e l’area a pagamento.
Hanno presentato le  varie aree del Rapporto, la prof.ssa Elena Cantù, il prof. Giovanni Fattore, il prof. Francesco Longo, il prof. Patrizio Armeni e ha chiuso magistralmente la giornata il prof. Elio Borgonovi presidente del CERGAS Bocconi.
Il Rapporto OASI è scaricabile gratuitamente dal sito www.cergas.unibocconi.it

Aggiungi un commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Costume & Società

Export(Are) bellezza: il modello Puglia nel mondo

Daniele D'Amico27 aprile 2017
Puglia, una meraviglia da scoprire

Puglia, lo spettacolo è ovunque: comunicazione e innovazione

Daniele D'Amico21 aprile 2017
Sanremo: Caterina Balivo contro Diletta Leotta

Sanremo, caso Leotta – Balivo: l’abbigliamento non giustifica violenze e insulti

Daniele D'Amico8 febbraio 2017
padre pio

Padre Pio e le celebrità

Francesco Tiberio23 settembre 2016

Puglia: turismo in forte crescita, anche grazie ai social

Daniele D'Amico14 settembre 2016
Mongolia

La Mongolia di Gengis Khan

Francesco Tiberio2 agosto 2016
Irina Shayk

Irina Shayk baciata dal sole della Puglia

Maria Teresa Trivisano1 agosto 2016
Nessuno Tocchi Abele

Nessuno Tocchi Abele

Antonio Catacchio18 giugno 2016
brindisi

Il brindisi nei Secoli

Francesco Tiberio20 maggio 2016

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it