Arte, cultura e spettacolo

“Bassa Fedeltà”: le “disgrazie” di un negoziante di dischi

“Bassa Fedeltà”: le “disgrazie” di un negoziante di dischi

di Teresa Manuzzi
Il fascino di un negozio di dischi è innegabile, lo stesso fascino descritto nel famosissimo romanzo di Nick HornbyAlta Fedeltà”. Giovanni Verini Supplizi ha sempre subito questo fascino, nei confronti della musica in generale e dei dischi in particolare, per questo ha sempre desiderato di lavorare in un negozio di dischi. A 27 anni Giovanni riesce a realizzare il sogno della sua vita e il 20 dicembre 2001, in piena “crisi post internet”,  inaugura “Wanted Record”: il suo negozio di dischi. Ben presto però Gianni si renderà conto che le vicende, le vibrazioni e i fermenti della metropoli londinese, descritte in “Alta Fedeltà”, sono molto lontane dal contesto barese. Sì, perché Giovanni ha aperto a Bari il suo negozio di dischi, a due passi dalla Chiesa Russa, nel quartiere Carrassi.

Giorno dopo giorno, anno dopo anno, prende così forma il libro “Bassa Fedeltà”, Studio Graffa Edizioni, che ha come sottotitolo “Non è bello ridere delle disgrazie di un negoziante di dischi”. Il libro, scritto come fosse un diario, con uno stile essenziale ed asciutto, comincia dal principio e narra, in modo ironico e irriverente, la vita che scorre attorno e dentro “Wanted Record”. La storia travagliata dell’inaugurazione del negozio lascia spazio agli episodi più strani, stravaganti e grotteschi che l’autore, in prima persona, ha vissuto stando dietro al bancone. Un racconto esilarante e scanzonato che regala tanti sorrisi, ma che allo stesso tempo offre spunti interessanti di riflessione legati alla musica e alla città di Bari.

Le risate sono assicurate, il testo è anche impreziosito da alcune vignette realizzate da Roberto Cavone. Attraverso le parole di Giovanni Verini Suppizi è possibile percepire il cambimento del modo di intendere e fruire la musica in questi ultimi 30 anni. “Bassa Fedeltà”, nonostante i tratti malinconici che alle volte emergono, è il racconto lucido e genuino di una storia d’amore, l’amore incondizionato verso la buona musica che riesce ancora a far battere il cuore.

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