Cronaca

Liberi i due italiani accusati di omicidio in India (non si tratta dei marò!)

Finalmente scarcerati dopo cinque anni Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni, ingiustamente accusati dell'omicidio di Francesco Montis. Avviate le procedure per il rilascio, dovrebbero tornare in Italia nei prossimi giorni.

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Liberi i due italiani accusati di omicidio in India (non si tratta dei marò!)
Pierfrancesco Caira

“La sentenza dell’Alta Corte è stata annullata, gli autori dell’appello siano subito rimessi in libertà.”. Con queste parole si è aperta la seduta della dodicesima sezione della Corte Suprema dell’Uttar Pradesh, che ha annullato la sentenza d’ergastolo nei confronti di Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni per l’omicidio del loro compagno di viaggio Francesco Montis, avvenuto nel 2010 a Varanasi. I due erano detenuti da cinque anni, sospettati di aver ucciso Montis, fidanzato della Boncompagni, per motivi passionali, nonostante fosse acclarato che i giovani avevano fatto uso di droghe pesanti (eroina) la sera prima del decesso e nonostante un esame autoptico ben più che dubbio sul corpo del Montis, eseguito non da un medico legale nè da un anatomo-patologo, bensì da un oculista. Tascorso un anno dall’incarcerazione, gli inquirenti indiani chiesero la condanna a morte per impiccagione ma, nel luglio del 2011, venne stabilita la pena dell’ergastolo, confermata in appello a settembre dell’anno successivo.

In base a quanto riferito da Ashish Tiwari, direttore della struttura carceraria, quando quest’ultimo li ha convocati per annunciare la notizia dell’imminente scarcerazione, Tomaso ed Elisabetta hanno pensato fosse uno scherzo, ma dopo aver trascorso cinque anni di calvario in condizioni disumane il loro incubo è finalmente terminato. Avviate nel frattempo da parte dell’ambasciata le procedure per il rilascio, che potrebbero richiedere un paio di giorni. Dichiarazioni entusiaste da parte del console italiano a Nuova Delhi, Daniele Mancini, e del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, nonchè dei familiari di Tomaso ed Elisabetta e di Paola Moschetti, moglie di Massimiliano Latorre, uno dei fucilieri della Marina accusati dell’omicidio di due pescatori in India; sorpresa, ma per ragioni diametralmente opposte, Rita Concas, madre di Francesco Montis, la quale ha così commentato la sentenza: “Sono senza parole. Non dovevano liberarli, è come se avessero ucciso mio figlio una seconda volta.”.

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