Cronaca nazionale

Regole tecniche per il documento informatico

Regole tecniche per il documento informatico
Mariangela Lomastro

CADdi Mariangela Lomastro
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2014, contenente le regole tecniche in materia di formazione, trasmissione,copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni, è ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana n. 8 del 12/01/2015.

La sua entrata in vigore è prevista dopo 30 giorni dalla pubblicazione in GU, ovvero il prossimo 11 febbraio, ma poi decorrerà un termine di 18 mesi per l’adeguamento. L’art. 17 del DPCM, infatti, dispone che “le pubbliche amministrazioni adeguano i propri sistemi di gestione informatica dei documenti entro e non oltre diciotto mesi dall’entrata in vigore del presente decreto. Fino al completamento di tale processo possono essere applicate le previgenti regole tecniche. Decorso tale termine si applicano le presenti regole tecniche”.
Il provvedimento si applica alle pubbliche amministrazioni; alle società, interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione; ai privati nonché, secondo quanto previsto dal comma 4° dell’art. 2, “agli altri soggetti, a cui è eventualmente affidata la gestione o la conservazione dei documenti informatici”, come nel caso di esternalizzazione dei processi di conservazione dei documenti informatici.

Il DPCM si articola in: Capo I – Definizioni e ambito di applicazione, Capo II – Documento informatico, Capo III – Documento amministrativo informatico, Capo IV – Fascicoli informatici, registri e repertori informatici della pubblica amministrazione, Capo V – Disposizioni finali.
Le disposizioni contenute nel decreto danno attuazione a quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale, potenziando di fatto le cautele da rispettare nelle fasi di creazione, gestione e conservazione del documento.
La PA dunque è tenuta a rinnovarsi profondamente e scegliere di intraprendere una strada obbligata verso la trasparenza e l’efficienza garantita dai processi di digitalizzazione documentale. Ma per farlo è necessario adeguarsi a regole precise che finalmente ci sono. E queste regole prevedono modelli organizzativi da adottare e specifiche professionalità digitali da formare.

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