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Social network e foto di bambini: quanto esagerano i genitori?

Condividere sul web le immagini dei propri figli è una prassi sempre più in voga ma spesso si ignora che a pagarne le conseguenze sono proprio i bambini

Questo articolo è stato visualizzato 1.230 volte. Leggi altri articoli di: Antonella Tomaselli.

Social network e foto di bambini: quanto esagerano i genitori?
Antonella Tomaselli

I figli “so piezz e core” e ogni genitore lo sa bene, soprattutto quando mostra orgoglioso ogni piccolo gesto del proprio bambino. Prima dell’avvento dei social, tutto questo avveniva tra le mura domestiche, oggigiorno invece molti genitori decidono di condividere le immagini e i video dei loro figli sul web. Nella maggior parte dei casi si pensa che tali condivisioni restino confinate tra la stretta cerchia degli amici, ma non tutti sono consapevoli che non è esattamente così. Chi non ha dimestichezza con i social network non sa che una foto appena pubblicata sulla propria bacheca può avere un’impostazione privacy di tipo “pubblico” e questo significa ovviamente ampliare il numero di utenti che visualizzerà tale contenuto.

Oltre ai pericoli sull’utilizzo inappropriato di determinate foto da parte di terzi, alcuni genitori ignorano di violare la riservatezza dei propri figli che una volta diventati grandi potrebbero anche non approvare la loro scelta.
Chi conosce bene il web dice la sua a riguardo. Ad esempio, Amy Webb, digital strategist e saggista americana, ha consigliato, tramite un articolo postato tempo fa su Slate, di seguire il suo esempio e quello di suo marito, ovvero di vivere sui social come se non avessero figli. Questo sia per evitare eventuali pericoli a cui si può andare incontro, ma anche per tutelare la privacy dei più piccoli, i quali da lì a qualche anno possono ritrovarsi sul web a loro insaputa.

Invece Iolanda Restano, una delle fondatrici di Fattoremamma, ha dichiarato in un’intervista per Vanity Fair di aver pubblicato foto dei sui figli in tenera età, ma: “sono però sempre stata attenta che le immagini non invadessero troppo la privacy familiare”. Tuttavia una volta cresciuti, chiede loro il permesso. Questo perché: ”ora che sono consapevoli utilizzatori della rete, mi sembra giusto coinvolgerli nella decisione sulla condivisione delle loro immagini.”
Come nella maggior parte dei casi in medio stat virtus, ma forse è preferibile partire dando il buon esempio e lasciando che siano i figli a decidere della propria immagine, soprattutto se si vuole educarli alla libertà.

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