Cronaca nazionale

Gran San Bernardo, valanga uccide quattro italiani

La massa di neve si è staccata a causa del forte vento dei giorni scorsi ed ha percorso oltre 200 metri. Il maltempo ha reso ostiche anche le operazioni di recupero.

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Gran San Bernardo, valanga uccide quattro italiani
Pierfrancesco Caira

Un gruppo di cinque persone è stato travolto da una valanga durante la scalata del versante svizzero del Gran San Bernardo intorno alle ore 13:40 di ieri, l’incidente è avvenuto in località Combe des Morts, il tratto più rischioso di un itinerario che le guide alpine locali ritengono abbordabile da parte di chiunque, poichè si sviluppa quasi interamente su di una strada asfaltata che non presenta particolari pendenze. Tuttavia, aggiungono gli esperti, il luogo in cui è avvenuta la tragedia, un breve tratto di poco più di 300 metri in fondo ad una valle stretta, è molto esposto alle slavine ed anche in passato lì si sono verificati episodi analoghi, come testimonia il suo stesso nome (“Conca dei Morti”, in italiano). L’ampiezza del fronte della valanga era di 100 metri, la massa di neve, distaccatasi ad un’altitudine di 2.300 metri, è scesa a valle per oltre 200 metri travolgendo i cinque scialpinisti, due di essi sono riusciti ad uscire scavando, gli altri sono stati recuperati dai soccorsi.

Le operazioni sono state rese difficili dalle pessime condizioni meteo, vi hanno partecipato oltre trenta persone, con l’ausilio sia di unità cinofile che di elicotteri, e i malcapitati sono stati etratti, ancora vivi, da una coltre di neve spessa quasi tre metri. Tre di loro sono morti subito dopo l’arrivo nelle strutture ospedaliere vallesi, i tentativi dei medici di salvare la vita del loro compagno sono risultati purtroppo vani; il quinto sciaplinista del gruppo presenta solo ferite lievi. Le forti raffiche di vento degli ultimi giorni sono la probabile causa della slavina che ha ucciso Gianluca Spina, presidente del MIP, la business school del Politecnico di Milano che il Financial Times ha classificato fra le più prestigiose al mondo, Francesca Clerici, neurologa presso l’ospedale Sacco di Milano, Valeria Bassi, professoressa in un liceo classico, e suo marito Paolo Agugini, commercialista, tutti milanesi di età compresa fra i 50 e i 52 anni.

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