Cronaca estera

Germanwings, schianto intenzionale del primo ufficiale?

Germanwings, schianto intenzionale del primo ufficiale?
Claudio Santovito

aereodi Claudio Santovito
Discesa e schianto intenzionali: questi i motivi dell’incidente, avvenuto martedì sule Alpi francesi, dell’aereo Germanwings: gli inquirenti hanno analizzato una delle scatole nere, il VCR (Voice Cockpit Recorder, registratore dell’audio in cabina), dal quale è emerso che il Primo Ufficiale, Andreas Gunter Lubitz, tedesco di 28 anni, avrebbe atteso l’uscita del Comandante Patrick Sonderheimer (oltre 6000 ore di volo alle spalle) per prendere i comandi dell’aereo e scendere volontariamente, passando in soli 8 minuti da una quota di 12mila a una quota di 2mila metri, ignorando le richieste di Sonderheimer di rientrare in cockpit e le chiamate dei controllori di volo. Fino all’impatto, dei quali i passeggeri si sono accorti solo all’ultimo.

Le altre ipotesi

Prime indiscrezioni parlavano del cedimento di un motore, che tuttavia non pregiudicherebbe l’assetto di volo, specie in un momento relativamente calmo come la crociera. Inoltre, è il 320 è stato il primo aereo civile costruito con il sistema Fly-by-wire: il pilotaggio non è solo meccanico ma si serve dell’aiuto dell’elettronica. Un’altra ipotesi plausibile – che aveva giustificato la discesa rapida – è una depressurizzazione a bordo, che avrebbe portato i piloti a scendere rapidamente a un’altitudine in cui l’aria è respirabile. Meteo avverso, avaria improvvisa e dirottamento (“una presenza illecita a bordo” avrebbe spiegato le mancate comunicazioni con l’ATC, Air Traffic Control) sono state le altre possibilità. Occorre comunque ricordare che, in caso di emergenza, vige sempre la regola: Aviate (Maintain control of the aircraft), Navigate (Know where you are and where you intend to go), Communicate (Let someone know your plans and needs).

L’annuncio di Germanwings

“We must confirm to our deepest regret that Germanwings flight 4U 9525 from Barcelona to Dusseldorf has suffered an accident over the French Alps. The flight was being operated with an Airbus A320 aircraft, and was carrying 144 passengers and six crew members. Lufthansa and Germanwings have established a telephone hotline. The toll-free 0800 11 33 55 77 number is available to all the families of the passengers involved for care and assistance. Everyone at Germanwings and Lufthansa is deeply shocked and saddened by these events. Our thoughts and prayers are with the families and friends of the passengers and crew members”.

L’aereo e i passeggeri

L’aereo utilizzato per completare il volo 4U9525 era un Airbus A320 Germanwings marche D-AIPX con 24 anni e tre mesi di anzianità: secondo Lufthansa è stato controllato il giorno prima dell’incidente in seguito a un problema con il Nose Landing Door (lo sportello che si apre e chiude sotto la fusoliera per ospitare il carrello anteriore) ed era poi stato ritenuto in grado di riprendere il servizio. A bordo vi erano in totale 150 persone: 142 passeggeri, 2 piloti e 6 membri dell’equipaggio. Tra loro, 2 neonati e una scolaresca di 16 alunni accompagnati da due insegnanti. L’aereo, decollato alle 9,55 da Barcellona con mezz’ora di ritardo, ha volato fino alle 10,30, quando i controllori di Aix-en-Provence hanno parlato con il crew, che in quel momento pilotava l’aereo a 11400 metri di altezza. Subito dopo, l’aereo ha cominciato a scendere rapidamente senza autorizzazione e senza che i piloti potessero interagire con l’ATC e senza che potessero chiamare l’emergenza. Non propriamente una caduta verticale, ma una discesa brusca. L’A320 si è schiantato 8 minuti dopo su Barcellonette, sulla catena montuosa Trois Eveché’s, in alta Provenza, precisamente sul Massiccio dei Tre Vescovi. Martedì molti equipaggi di Lufthansa e Germanwings si sono rifiutati di volare senza avere precise rassicurazioni sull’affidabilità degli aerei.

I precendenti problemi di Germanwings

Quella di ieri è stata già classificata come prima tragedia low cost in Europa. Apprendiamo da Repubblica che, nello stesso punto, “l’1 settembre 1953 un Lockheed Constellation dell’AirFrance, decollato a Parigi per Saigon in Vietnam, precipitò proprio nei pressi di Barcelonnette. Anche in quel caso tutte le 42 persone a bordo sono morte, come riportato sulla prima pagina de Le Provencal”. Ultimamente i velivoli Germanwings hanno accusato alcuni problemi singolari: il 2 febbraio scorso il volo da Stoccarda a Barcellona fu costretto ad atterrare in emergenza a Lione a causa di un forte odore di bruciato a bordo, poi identificato nella bruciatura dell’Avionic Ventilation Extract Fan. Il 9 gennaio, invece, l’odore che invase il cockpit sul Lisbona-Colonia era di olio, tanto che il crew fu costretto a indossare le maschere di ossigeno. Il 23 settembre 2014, sul volo decollato da Roma e diretto a Berlino, in cockpit e in cabina si sprigionò un forte odore di bruciato derivante dal surriscaldamento di un ventilatore dell’aria condizionata, tanto da costringere i piloti a un atterraggio di emergenza a Monaco di Baviera. Il 23/6/14 un problema ai flaps costrinse il Colonia-Londra ad atterrare ad Amburgo. Il 2/6/14 il volo Colonia-Praga chiese una discesa di emergenza per la perdita di pressione in cabina, atterrando in emergenza a Colonia. Il 16/5 un finestrino si inclinò pericolosamente sul volo Amburgo-Londra, costringendo a tornare ad Amburgo per atterrare in emergenza. Tutti questi aerei sopra citati erano Airbus A319/A320. Su un Canadair CRJ-900, il 19/9/14, un guasto idraulico costrinse i piloti a spegnere un motore e a tornare all’aeroporto di partenza, cioè Amsterdam. Il giorno prima, su un altro CRJ-900, il crew segnalò che lo smartphone di un passeggero aveva preso fuoco e atterrò in emergenza a Stoccarda (reale destinazione del volo). Il 23/4 un volo partito da Amburgo e diretto a Madrid dovette deviare a Bordeaux per un problema elettrico. A bordo vi erano dei tifosi che volevano assistere al match tra Real Madrid e Bayern Monaco. Come ricorda l’ottimo Ettore Livini su Repubblica, nel novembre del 2014 un aereo Lufthansa dopo il decollo scese di colpo perdendo quota. I sistemi di controllo erano andati in tilt a causa del ghiaccio. Nell’ottobre del 2010 una sostanza tossica diffusa nel cockpit rischiò di far perdere i sensi al crew durante la fase di atterraggio a Colonia.

9 incidenti in un anno, ma i dati dell’IATA sono positivi

Negli ultimi 13 mesi si sono verificati ben 9 incidenti aerei: tolto quello di Germanwings, ricordiamo – in ordine cronologico – il Nepal Airlines 183 (16/2/14), il Malaysian Airlines MH17 (abbattuto in volo sui cieli dell’Ucraina il 17 luglio scorso), il TransAsia 222 (23/7/14), l’Air Algerie 5017 (schiantatosi il giorno dopo), il Sepahan Airlines 5915, l’AirAsia QZ8501 (28/12/14) e il TransAsia GE235 (inabissatosi il 4 febbraio scorso). Nota a parte per il volo Malaysian Airlines MH370, scomparso dai radar l’8 marzo 2014 con 239 passeggeri a bordo, ad oggi ancora irreperibile e classificato come ‘missing’ (mancante). Secondo l’International Air Transport Association (IATA), nel 2014 il numero di vittime (641) è stato superiore alle 210 del 2013 e alle 517 di media annua degli ultimi cinque anni: tuttavia, la sicurezza aerea è migliorata in quanto – stando al rapporto – si verifica un incidente aereo ogni 4,4 milioni di voli. Qui la ricostruzione al simulatore dell’incidente al Germanwings 4U9525.

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Claudio Santovito
@clasantovito

Scrittore, giornalista. Specializzato in aviazione civile e trasporto aereo, mi occupo anche di cultura, inchiesta, curiosità dal mondo. Ho pubblicato, nel 2011, il mio primo romanzo "Tempo da dimenticare - Giallo nella notte barese" (Sentieri Meridiani Edizioni). Comunicazione, giornalismo digitale e Twitter le frecce nel mio arco. Ho un blog dedicato all'aviazione, "Notizie dal cielo". Rispondo io, a tutti, sempre. www.claudiosantovito.it - Twitter: @ClaSantovito

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