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Dai denti alle ossa studiando la fisiologia

Dai denti alle ossa studiando la fisiologia

dentidi Giuseppe Custodero
Come sappiamo con i denti possiamo mangiare, comunicare e sono di fondamentale importanza nella vita di coppia. Ciascuno di essi ha una corona rivestita da dentina e questa a sua volta dallo smalto, che rappresenta il tessuto osseo più compatto del nostro corpo e che le donne vogliono rendere sempre più bianco secondo l’estetica individuale. Un dente si sviluppa e si mantiene vitale con la sua radice, il cemento radiculare che lo tiene ben saldo all’osso sottostante e la camera pulpare nella quale un peduncolo vasculo-nervoso permette al dente di formarsi, nutrirsi, vascolarizzarsi ed essere sensibile all’ambiente che lo circonda.. La gengiva poi ricopre il tutto e mantiene la radice protetta e irrorata dai nutrienti e dall’ossigeno trasportati dai capillari che conferiscono alla stessa le diverse tonalità del colore rosa secondo il suo stato di salute e l’etnia.

Nelle arcate dentarie dell’adulto trovano posto 32 elementi come musici in una banda, ogniuno con il proprio lavoro specifico: 8 incisivi per tagliare il cibo, 4 canini per tenerlo ancorato, 8 premolari per frantumare, 12 molari per sminuzzare e 4 denti del giudizio. Il lattante e il bambino avranno una dentizione decidua di 20 elementi con 8 incisivi, 4 molari, 8 molaretti da latte.

Voglio evitare una tediosa e noiosa dissertazione accademica sul tessuto osseo, ma forse la differenza più sostanziale che questo tessuto è in continuo rimaneggiamento forse più visibile del tessuto dentario che sembra immobile, ma anche il dente si muove nella gengiva e comunica con il suo simile soprattutto di notte quando stiamo dormendo.

Il nemico numero uno dei denti è la carie che si viene a formare per molti fattori concorrenti, virus e batteri che entrano in bocca anche trasportati dall’aria che respiriamo, cibo, spazzini naturali che non riescono a fare interamente il loro dovere ed è visibile come una patina giallastra per gaudio del nostro dentista che si prodiga a rimuoverla durante le sedute di pulizia. Ma forse un nemico silenzioso e furtivo si cela nella nostra bocca, negli spazi che lo spazzolino, il filo interdentale e persino lo scovolino o il getto di acqua a pressione non riescono a raggiungere: è la paradontite. Ora campeggiano in alcune strade molto frequentate dagli automobilisti cartelloni pubblicitari sulle cure un po’ costose a base di laser (dove riesce ad arrivare!). Ma come si sa, siamo portati a spendere qualche cifretta per cercare di mantenere i nostri denti e senza rinunciare all’estetica che fa anche la sua parte. Le ossa poi con l’età che avanza si fanno più fragili e si fanno avanti artriti semplici, reumatismi e osteoporosi.

La medicina ayurvedica ci viene in aiuto per preservare denti e ossa e difenderli da carie, paradontite, ma anche con ossa più forti resistere all’avanzare del tempo con reumatismi e osteoporosi. Come esperto della materia e profondo conoscitore ho avuto modo di mettere a punto dei rimedi che hanno sortito gli effetti sperati e insegnare all’organismo a cercare la strada della guarigione, come un moderno traumaturgo che unisce la medicina tradizionale tramandatami oralmente da mio padre e a lui da mio nonno alla medicina moderma che fonda le sue basi nella biologia di sintesi. Madre Natura si prodiga per aiutarci a trovare la strada per la guarigione delle più comuni affezioni, anche le più complesse, ma solo ad alcuni è dato saperlo. Conosciuti con nomi diversi dall’alba dei tempi ogni popolo ha dato nomi diversi a chi ha un dono naturale e che si prodiga per gli altri in quanto è la cosa più naturale, più semplice: uomo medicina, sciamano, lama, traumaturgo, medico di teurgia e filosofia (cultore dell’antica schola medicea secondo il dogma di Ippocrate di Kos). Mi sono lasciato prendere la mano dall’impeto di aver trovato un rimedio di elezione e ho paura di aver reso il discorso anche un po’ complicato. Non ci resta che guardare al nostro futuro con occhi di speranza, magari passeggiando tra l’erba e i boschi in una colorata giornata primaverile estiva per sentirci vivi nella natura che ci circonda e con la consapevolezza di essere parte del tutto. Chi ha studiato filosofia sa di cosa parlo!

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Biologo con laurea specialistica a ciclo unico in Scienze Biologiche nel 1991, Specialista in Applicazioni Biotecnologiche e con Dottorato di Ricerca in Scienze del Mare, sempre all'Università di Bari; Giornalista Pubblicista, Medical Doctor (MD) presso Harvard Medical School, Boston MA, Multispecialist. C.T.U. n.14 del Tribunale di Bari alterna i suoi impegni professionali dedicandosi al lavoro nel suo ambulatorio specialistico di Patologia Clinica convenzionato S.S.N. a Fasano (BR), nato come Istituto di Ricerca Biomedica e chiamato "Laboratorio scientifico", ma anche facendo consulti on line ai colleghi in U.S.A., animando la sua pagina fb e il blog dedicato al padre Gianni Custodero e collaborando con alcune testate nazionali oltre che come refery per alcune riviste scientifiche internazionali. Mantiene il suo contatto con la natura coltivando i suoi hobby all'aperto e impegnandosi nella socializzazione e nel rispetto tra i popoli di ogni razza e credo religioso.

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