Arte, cultura e spettacolo

Madame Moustache, quando il cuore vede più degli occhi

L’artista parigina lascia il segno nell’Università di Bari regalando una sua opera affinché chiunque possa farla propria

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Madame Moustache, quando il cuore vede più degli occhi
Antonella Tomaselli

Non definitela “street artist”. Le sue opere non sono semplici murales lasciati sui muri urbani, bensì rappresentano il frutto di un’attenta ricerca stilistica. Madame, meglio conosciuta come Madame Moustache, è l’artista parigina che interpreta il mondo e l’arte in maniera del tutto personale, inserendo in ogni lavoro esperienze e passioni del suo vissuto. Attesa ospite nel corso della prima giornata del Convegno di Studi Internazionali “Le Giornate dell’Immaginario II”, organizzato dal Gruppo di ricerca“S/Murare il Mediterraneo”dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Madame ha lasciato anche qui una sua traccia, donando un murales in stile barocco dal forte impatto visivo e semantico.

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L’amore per l’ambito artistico l’ha accompagnata da sempre attraverso gli studi in scenografia e la recitazione con varie compagnie teatrali per circa dieci anni. Un giorno decise che era giunto il momento di viaggiare e coltivare la passione per la pittura ereditata dal nonno. Tuttavia la tecnica che la contraddistingue è il collage. Parti di riviste vintage prendono nuova vita con i suoi lavori e chiunque stia lì a guardarla durante la fase di “assemblaggio”, non può fare altro che osservarla, quasi ipnotizzato, chiedendosi quale sarà il pezzo successivo, cosa vuole comunicare, perché ha usato proprio quei colori e come mai i vari stralci di carta sono stati disposti in quella posizione piuttosto che in un’altra.

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Del resto, come lei stessa ha precisato nel corso del suo intervento nella giornata di martedì 19 maggio, ogni sua opera deve lasciare spazio alla libera interpretazione e soprattutto deve generare dialogo e interazione. Il murales, una volta realizzato, non le appartiene più, diventa di tutti e trasforma le piazze urbane nei nuovi musei in cui soffermarsi per contemplare, scrutare e riflettere.
Ho deciso di cucire le mie palpebre per lasciare vedere il mio cuore” con questo regalo Madame ha lasciato il segno nell’ateneo barese. L’affissione, situata all’ingresso del palazzo Chiaia-Napolitano, sede del Dipartimento di Formazione, Psicologia e Comunicazione, sarà uno dei lavori più longevi dell’artista proprio perché collocata all’interno di un edifico al riparo da qualsiasi agente atmosferico. Un “pezzo unico”, come lo sono tutti i suoi murales. Infatti è impossibile trovare la stessa opera su più pareti. Per Madame e di Madame non esistono doppioni.

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