Scienza & Tecnica

L’Università degli Studi di Bari abbatte le barriere digitali

Il sito UniBa verrà ottimizzato per garantire l’accesso anche a studenti con deficit visivi

Questo articolo è stato visualizzato 1.446 volte. Leggi altri articoli di: Antonella Tomaselli.

L’Università degli Studi di Bari abbatte le barriere digitali
Antonella Tomaselli

L’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” renderà accessibile il proprio sito istituzionale uniba.it a persone non vedenti e ipovedenti attraverso l’ausilio di un’apposita applicazione. Se n’è parlato nel corso della tavola rotonda “Ricerca, Formazione e Tecno(dis)abilità: opportunità e sfide” tenutasi lo scorso 24 aprile a Bari presso il Centro Polifunzionale degli Studenti.
Il progetto, promosso dai soci del Distretto Leo 108 AB e finanziato da UniLeo4Light, un Service del Multidistretto Leo108ITALY, che sovvenziona strutture di supporto per rendere lo studio più agevole ai non vedenti, ha visto sin dall’inizio il sostegno del Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Antonio Felice Uricchio.

Partendo dal potenziamento di un’applicazione già esistente, chiamata “Strillone”, sviluppata dal gruppo Informatici Senza Frontiere, il nuovo progetto vuole fornire un servizio di sintesi vocale fruibile attraverso una App installata su smartphone. L’applicazione consentirà alle persone con deficit visivi di poter fruire in maniera agevole dei contenuti presenti sui portali istituzionali delle Università italiane. Quindi l’utente non vedente, aiutato nella navigazione da una voce guida, selezionerà il contenuto desiderato e la App sarà in grado di riprodurre vocalmente il testo. L’ateneo barese è il primo in Italia ad accogliere questa iniziativa.

Dallo scorso dicembre i tecnici del dipartimento d’informatica, coordinati da Danilo Caivano, stanno ottimizzando le pagine del portale universitario per renderle consultabili attraverso l’app. L’accessibilità dei siti web è fondamentale affinché non vengano discriminate persone con delle disabilità. Rendere un sito accessibile permette a chiunque di poter usufruire di contenuti online in maniera autosufficiente. Tra l’altro tale aspetto è obbligatorio quando si fa riferimento a piattaforme online pubbliche. Pensiamo alla Legge Stanca, la quale ha come obiettivo l’abbattimento delle barriere digitali che limitano o impediscono l’accesso agli strumenti della società dell’informazione da parte dei disabili.

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