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Facebook e il live streaming

Con il lancio di Live, il social network segue la scia di concorrenti come Snapchat e Twitter e si appresta a un altro successo

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Facebook e il live streaming
Daniele D'Amico

di Daniele D’Amico
Nei giorni precedenti Facebook ha lanciato Live, uno strumento dedicato ai personaggi pubblici col quale condividere video in diretta con i fan. Attraverso l’applicazione Facebook “Mentions” cui Live è collegata, attori, musicisti, artisti e sportivi  hanno una  un’altra opportunità per raggiungere i propri seguaci. Dai back stage a una sessione di domande e risposte, dagli annunci al varo dei contest, l’interazione sale così di livello, anche perché oltre 900 milioni di iscritti sul social network sono in contatto con  varie star. E restando al nostro recinto, in Italia quasi il 70% degli utenti di Facebook segue almeno una celebrità, per un calderone di post e commenti che ogni settimana scollina oltre il miliardo di interazioni. Numeri decisamente alti. I primi esperimenti sono arrivati dalle pagine di Michael Bublé, Serena Williams e Dwayne Johnson che dalle loro app hanno prodotto filmati visti già da milioni di persone. L’opzione funziona così: i personaggi aprono l’applicazione e invece di postare solo messaggi, foto o video salvati sul cellulare cliccano su “Pubblica” e poi su “Video in diretta” scrivendo una descrizione prima di andare su “Trasmetti in diretta”.

Sebbene ad usarla finora siano stati sportivi e personaggi del mondo dello spettacolo, un interessante utilizzo potrebbe essere quello delle “videochat” istantanee su temi caldi, come la cronaca, la politica e l’economia. Avendo come base l’enorme pubblico di Facebook, sociologi capi di stato e ministri potrebbero avviare sessioni pubbliche di domande e risposte (Renzi e Obama non staranno nella pelle) su determinati argomenti, espandendo il raggio d’azione su Twitter e Instagram vista la possibilità intrinseca di “Mentions” di condividere i contenuti all’istante su altre piattaforme. Una volta finito, il filmato trasmesso in diretta viene reso disponibile all’interno della pagina così da essere visualizzato anche in un secondo momento. Più che preoccupare Periscope e Merkaat,  il nuovo percorso seguito da Zuckerberg potrebbe far tremare Streamago, l’app di Tiscali per dispositivi iOS con cui tutti (e non solo i VIP) possono pubblicare video in diretta. Infatti nonostante “Mentions” sia precluso alla stragrande maggioranza degli iscritti, non è detto che in futuro il team di Palo Alto, analizzando l’eventuale successo del live, non possa integrarlo anche sull’app principale, così da renderlo globale e utilizzabile da chiunque. Arrivato per ultimo sul treno dei live video, Facebook si discosta però dagli avversari scegliendo un approccio più soft.

Circoscrivere la funzione ai personaggi noti (e non a chiunque come avviene su Periscope e Meerkat) in questa fase di start up  offre anzitutto maggiori garanzie sul seguito di ogni singola clip postata; al contrario delle due applicazioni la cui azione nasce, cresce e poi svanisce all’interno del singolo video, i contenuti di Live hanno una vita più lunga e possono essere visualizzati in un secondo momento anche da chi si è perso la diretta. Per questo è assai probabile che questa funzione avrà il duplice effetto di rubare l’audience dei servizi rivali riportando sul social network tutti coloro che se ne allontanavano per seguire i live altrove. Secondo Tech Crunch, che ha diffuso l’indiscrezione, Facebook starebbe progettando di allargare la platea di utilizzatori di “Mentions” a giornalisti ed a tutti gli account verificati. Questa novità potrebbe arrivare molto presto e la scelta di aprire a più utenti l’accesso a “Mentions” e all’utilizzo delle funzioni live del social network è da ricercarsi nella volontà di fare concorrenza a Periscope che continua a macinare successi dopo successi e che oggi può contare su oltre 10 milioni di iscritti.

Del resto, il team di Mark Zuckerberg sta puntando molto al settore dei video e dunque una maggiore apertura dei suoi servizi live va comunque sempre sulla strada di migliorare la sua offerta d’intrattenimento multimediale è auspicata.  Non è utopia pensare  che ben presto il social network possa diventare anche il nuovo baricentro per tutti i principali eventi live trasmessi non solo dalle celebrità ma anche dai giornalisti e da tutti coloro che possiedono un account verificato.

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Daniele D'Amico
@1danyda

Nato a Taranto il 25/04/1980, da sempre appassionato di Digital Journalism, Social Network e Digital Marketing. SEO Editor e Social Media Strategist. In costante formazione.

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